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Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi
Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi
di [user #18421] - pubblicato il

I watt di un amplificatore sono sempre un'indicazione del volume che riesce a produrre? Ma, soprattutto, quanti ne servono davvero? Scopriamolo.
Quante volte ci siamo trovati di fronte all'acquisto di un amplificatore e ci siamo domandati quale wattaggio scegliere?
La maggior parte delle persone crede che il wattaggio influisca principalmente (se non esclusivamente) sul volume che il relativo amplificatore può generare e quindi quanta di questa potenza possiamo sfruttare in una comune situazione live su palco, locale o in casa in cui siamo costretti a mantenere volumi civili. Un altro pensiero comune è che, per fare in modo che un amplificatore valvolare suoni bene, bisogna cercare di sfruttare il massimo della potenza.
Quindi il collegamento che molti fanno è: più il wattaggio è alto, più devo alzare il volume per fare in modo che l'ampli suoni bene e, siccome un 100w ha troppo volume, non lo sfruttero mai a dovere, quindi è meglio comprare un 30w. È anche per questo se negli ultimi anni i bassi wattaggi vanno per la maggiore. Anche i sistemi digitali prendono la palla a balzo dicendo che questo tipo di sistemi suonano benissimo a qualunque volume. Ma è veramente così?

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

la quantità di volume che percepiamo dipende prima di tutto dalla quantità di pressione sonora misurata in dB SPL che una sorgente (per esempio lo speaker) è in grado di generare.
Ogni speaker ha un determinato livello di efficienza. L'efficienza rappresenta l'abilità dello speaker di trasformare la potenza in W ricevuta dall'amplificatore in energia acustica.
La stragrande maggioranza degli speaker per chitarra o basso hanno un rendimento del 2-6%. La restante percentuale di energia (il 94-98%) viene dissipata sotto forma di calore.

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

L'efficienza di un cono viene misurata in una stanza anecoica: lo speaker viene alimentato a 1 watt e il suono emesso viene catturato da un apposito microfono a 1 metro di distanza. Per esempio, un Celestion V30 ha un'efficienza dichiarata di 100dB 1w/m. Significa che questo cono, alimentato a 1w, è in grado di generare 100dB spl a distanza di 1 metro.
Questi valori dichiarati dalle aziende produttrici non sono purtroppo sempre precisi e concordi tra loro, perché il tipo di suono che viene fatto riprodurre allo speaker può differire in base al metodo che l'azienda utilizza. Può trattarsi di un pink noise, oppure di un onda sinusoidale che passa per tutte le frequenze utili ecc.
Inoltre questo tipo di riprese vengono (come già detto) effettuate in stanze anecoiche e non tengono dunque conto dell'impatto che possono avere eventuali riflessioni di altre superfici all'interno dei comuni ambienti in cui poi questi speaker verranno utilizzati.
Prendendoli comunque per buoni riferimenti, ecco che le cose si fanno interessanti.

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

Il nostro orecchio reagisce al volume in modo logaritmico e non lineare, la minima variazione di volume che il nostro orecchio può percepire corrisponde a 3dB. Il raddoppio/dimezzamento del volume percepito si ha invece con +10dB/-10dB.
Una regoletta vuole che a ogni raddoppio della potenza si ha un incremento di 3dB SPL. Quindi, se il nostro cono con 1w è in grado di generare fino a 100dB SPL, con il doppio della potenza, ovvero 2w, ne genererà 103 e così via:

1w = 100dB
2w = 103dB
4w = 106dB
8w = 109dB
16w = 112db
32w = 115dB
64w = 118dB
128w = 121dB

Che dire dei classici wattaggi?
Esempio con cono generico con efficenza di 100dB:

30w = 114,80dB SPL
50w = 117,34dB SPL
100w = 120,34dB SPL

Quello che possiamo notare di interessante è che a parita di efficienza cono:
1 - tra piccoli wattaggi la differenza in dB è maggiore: per esempio tra 1w e 8w (appena 7w di differenza) ci sono 9dB di differenza che equivale quasi al raddoppio di volume percepito
2 - tra grandi wattaggi la differenza è minima: tra 50w e 100w ci sono 3dB di differenza che è la soglia minima di volume che il nostro orecchio riesce a percepire
3 - tra un 30w e un 100w ci sono meno di 6dB che ci permette di apprezzare una differenza di volume, ma questa non è neanche raddoppiata.

Complichiamo leggermente le cose: cosa succede se anziché un cono ne utilizziamo due?
Prendo come esempio il mio amplificatore: Mesa Boogie Mark V + cassa 2x12" con coni Celestion V30

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

Il Mark V ha la potenza splittabile a 10/45/90W per ogni canale in modo indipendente.
I coni V30 sono da 60w ciascuno, collegati in parallelo con un impedenza risultante di 8 ohm, che va a matchare l'impedenza in uscita della testata.
Ammesso che fosse possibile, se utilizzassi una cassa con un solo cono e mettessi il Mark V al massimo del volume erogando 90W, a un metro di distanza riceverei 120dB SPL.
Se invece impostassi il Mesa per erogare al massimo 45W otterrei 117dB (dimezzamento potenza = -3dB)

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

Nel momento in cui collego al Mark V impostato per erogare 90w la cassa 2x12, l'amplificatore dividerà la potenza sui due coni, alimentadoli a 45w ciascuno.
Ora se un singolo cono mi eroga 117dB SPL, la somma dei due coni mi daranno 120dB SPL perché di fatto non stiamo facendo altro che raddoppiare la potenza da 45W con un cono a 90W con due coni e, come già abbiamo detto, al raddoppio della potenza avremo un incremento di soli 3dB.

Quindi col Mark V con cassa 2x12 V30:
- a 90W ogni cono riceverà 45W (totale 120dB SPL)
- a 45W ogni cono riceverà 22,5W (totale 117dB SPL)
- a 10W ogni cono riceverà 5W (totale poco più di 109dB SPL).

E con una 4x12?
Funziona come per il 2x12", la potenza viene distribuita in parti uguali quindi anche i dB SPL si comporteranno in modo proporzionale.
L'unica differenza è che il piano di diffusione della pressione acustica è più ampio in termini di superficie.

Un altro dato che vi può tornare utile: a ogni raddoppio della distanza dalla sorgente vi è un abbattimento della pressione sonora di 6dB e viceversa. Quindi, se ad un metro di distanza il mio amplificatore erogherà 120dB SPL, a due metri saranno 114dB, a quattro metri saranno 108dB e così via. Al contrario se abbiamo 120dB SPL a un metro, a 50cm saranno 126, a 25cm saranno 132 e così via.

In conclusione di questa prima parte, è evidente come il volume percepito dipenda sopratutto dall'efficienza di un cono, più questo valore è alto, più a parità di wattaggio il volume percepito sarà maggiore.
Se ci pensate questo spiega anche come mai alcuni recenti amplificatori a transistor abbiano un volume spropositato rispetto al wattaggio, o ancora come mai un AC30 può avere più volume di un Marshall 60W. Dipende dall'efficenza dei coni, non dal wattaggio.
È importante ricordare che tutti questi dati si basano su condizioni ambientali ideali e non del tutto reali, ma ciò non cambia i risultati nella sostanza.

Avendo così sfatato (spero) questo primo mito, mi soffermerei brevemente sul secono aspetto: per far suonare meglio un amplificatore valvolare e sentire il suo vero suono, dobbiamo sfruttare il massimo della potenza?
A mio parere dipende da cosa dobbiamo suonare e dai nostri gusti.

Facciamo un esempio. Prendiamo due automobili, una con cilintrata 500cc e un altra con cilintrata 2000cc:

Amplifcatori: più potenza non serve quanto credi

Entrambe le automobili viaggiano a 120km/h. La differenza sta nel fatto che l'auto con cilindrata 500cc ci arriverà con più fatica, quella velocità corrisponde al massimo delle sue possibilità e il motore "urla". La seconda auto, quella da 2000cc, arriverà a 120km/h con serenità, si trova a metà dell suo potenziale e il motore è più silenzioso.
Allo stesso modo, se prendiamo un amplificatore 30w o un 100w, tenderemo a suonarli più o meno sempre agli stessi volumi sia sul palco, sia nei locali, solo che il primo risulterà verrà portato al limite del suo potenziale prima del secondo.

In termini pratici le conseguenze sono queste:
- il 30w tenderà a distorcere prima, ad avere un suono più compresso e verrà fuori in parte il carattere delle valvole finali.
- il 100w avrà molta più escursione dinamica, attacco e riserva di suono pulito.

In questo non c'è meglio o peggio, sono solamente scelte differenti dettate dal tipo di suono che ognuno di noi cerca. Chi ha bisogno di suoni pulitissimi ad alti volumi potrebbe preferire wattaggi più alti, altri potrebbero volere prima di tutto suoni che vanno dal crunch al distorto, fregandosene di clean impeccabili ad alti volumi, preferendo quindi wattaggi più bassi. È solo questione di gusti e necessità, non di volume.

Alla luce di tutto ciò, il mio consiglio è quindi di scegliere il wattaggio in base al tipo di risposta e suono che stiamo cercando e non al volume. Piuttosto, fate attenzione a scegliere il cabinet giusto!
amplificatori casse e altoparlanti gli articoli dei lettori il suono
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Commenti
di Fritz [user #333] - commento del 20/08/2017 ore 09:00:24
Aggiungerei un'altra considerazione: gli amplificatori (e i cabinet) non sono tutti uguali.
Il wattaggio è solo uno degli elementi in gioco.
Un 100 watt è di solito realizzato con 4 finali El34 o 6L6, un 30 watt con 3 EL84, un 40 watt talvolta ha 4 EL84 talvolta a 2 EL34. Questo solo per le valvole usate.
Questo significa che a parità di volume, anche basso, suoneranno diversi.
Io ho sempre seguito una regola: non mi interessa il wattaggio riportato: accendo l'ampli al volume che mi serve e decido se mi piace. Che sia da 20 o da 200 watt è solo un dato tecnico.
Rispondi
di briant [user #9800] - commento del 25/08/2017 ore 11:38:34
Ma la potenza di un 50 w valvolari è uguale a quella di un transistor sempre di 50 w? Pare che non si è discusso di questo
Rispondi
di DottorZero [user #44787] - commento del 20/08/2017 ore 09:37:52
Articolo molto bello, grazie. E secondo me ribadisce, in maniera "scientifica", un aspetto sottolineato da molti qui su Accordo e altrove: spesso (non sempre) l'upgrade del cono sul proprio ampli riesce a portare a risultati eccellenti.
Rispondi
di Lupin77 [user #41354] - commento del 20/08/2017 ore 11:09:06
Articolo eccellente. Molto interessante. Bravo davvero.
Rispondi
di sidale [user #29948] - commento del 20/08/2017 ore 14:16:15
Chiaro e ben scritto complimenti.
Rispondi
di JFP73 [user #29480] - commento del 20/08/2017 ore 14:31:3
Articolo molto bello e utile. L'importanza dell'efficienza del cono l'ho sperimentata con il mio palmer fab 5 che monta il rajin cajun
Rispondi
di fabiomusicman [user #22358] - commento del 21/08/2017 ore 16:55:06
Bellissimo articolo...poi arriva il Brunetti Singleman da 30W e tutto il discorso cade in pezzi. Personalmente ho cambiato vari amplificatori (da 10w a 100W) ed il wattaggio ottimale sie per palco locale o appartamento è proprio il 30W. Hai un suono con molta riserva di pulito anche lerchè utilizzarlo a volume oltre le ore 11 è altissimo anche su un palco...
Una volta suonai in coppia con un'altro chitarrista che aveva un rack e cassa 2x12 (simulclass e triadis mesa), quando vide il mio ampli durante il chek mi disse se lo sentivo. Ergo...dopo il chek mi chiese di abbassarlo facendomi i complimenti per il gran suono.
Singleman tutta la vita! 🤙🏻
Rispondi
di esseneto [user #12492] - commento del 28/08/2017 ore 20:04:53
Io presi il singleman non appena fu disponibile presso i rivenditori e dopo un mese circa lo tolsi . Era il 30 watt con due 6L6 e l'ho trovato un ampli mediocre , il volume era appena sufficiente x suonare all'aperto senza amplificarsi , uscivo a malapena dal mix del gruppo e non sono riuscito a trovargli una equalizzazione decente nonostante i vari switch appositi.
Rispondi
di fabiomusicman [user #22358] - commento del 28/08/2017 ore 20:30:44
Mi dispiace che non l' hai trovato buono.. devo dire che il mio suona veramente tanto ed ha una grandissima riserva di pulito...il suono esce bello grosso e cicciotto proprio come lo vogli..tante impostazioni non le ho proprio prese in considerazione visto che ho trovato quello che cerco ma ripeto che di volume ne ha tantissimo altroché
Rispondi
di raro74 [user #40181] - commento del 21/08/2017 ore 18:44:37
Articolo molto bello che sfata molti luoghi comuni , adesso capisco perchè mi sono sempre piaciuti gli amplificatori di un grosso wattaggio .
Mi piace suonare musica metal ,e con il mio Marshall valvestate 20 con il volume ad ore 12 la distorsione canta che è un piacere ,ma nei puliti perde quella pulizia che ha mio gusto un suono pulito deve avere.Adesso suono con un Randal G3 da 100 watt con 2 Celestion da 12 e i suoni puliti rimangono perfetti anche ad alti volumi.Grazie Salvodp ,adesso so anche in maniera tecnica il perchè.
Rispondi
di Ford78 [user #17514] - commento del 21/08/2017 ore 22:18:19
Molto interessante... dove si trovano i valori dei coni che le case dichiarano?
Rispondi
di Salvodp [user #18421] - commento del 21/08/2017 ore 22:22:30
nei siti dei produttori, nelle specifiche tecniche
Rispondi
di Ford78 [user #17514] - commento del 21/08/2017 ore 22:34:43
Grazie.. ho provato sul sito della Celestion... alnico blue,ma non trovo il valore🤔
Rispondi
di Salvodp [user #18421] - commento del 21/08/2017 ore 22:37:13
è 100db.. lo trovi alla voce "sensitivity"
Rispondi
di Ford78 [user #17514] - commento del 21/08/2017 ore 22:48:02
Ah ok, scusa cercavo il valore 1w/M e poi i db corrispondenti... i db dichiarati sono quindi calcolati a 1w distanza 1m
Rispondi
di Salvodp [user #18421] - commento del 21/08/2017 ore 22:52:52
si questo è lo standard. Alcuni produttori scrivono solo sensitivity e i db altri specificano sentivity= "n" db 1w, 1m
Rispondi
di Floyd [user #143] - commento del 23/08/2017 ore 17:01:31
Ottimo articolo, interessante e ben scritto. complimenti
Rispondi
di mastrococco [user #37956] - commento del 25/08/2017 ore 01:46:3
Articolo molto chiaro, complimenti.
Io però (parlando di valvole) aggiungerei una variabile per confondere un pò le acque e dico che più dei watt scelgo un finale...classe A single ended o parallele, o push and pull coppia o quartetto suonano differenti.
Un pò come dire che nelle jcm 800 2204 e 2203 cambiano solo i watt, invece a parità di valvole usate cambia il finale e suona diverso.
C'è anche da notare che la capacità di mantenere pulito un suono dipende certamente anche dalla riserva di potenza ma è condizionata principalmente dalla progettazione.
Personalmente uso una testata da 15w, se proprio devo suonare all'aperto microfono e la schiena ringrazia!
Rispondi
di Floyd [user #143] - commento del 25/08/2017 ore 08:25:56
Tanto per fare un esempio pratico, un cono con 103 db spl alimentato a 50W e un cono con 100 db spl alimentato a 100W avrebbero lo stesso identico volume, giusto?
ciao
Rispondi
di PARAPA [user #6127] - commento del 25/08/2017 ore 08:25:57
Ciao,

A parte qualche strafalcione tecnico (tanto per fare un esempio: a parità di potenza e di impedenza del carico, il raddoppio della superficie radiante incrementa la pressione acustica di 6dB e non 3 -- oppure: l'orecchio percepisce un incremento e viceversa del "volume", a step di 3dB e non 10), l'articolo può essere ritenuto entusiasta e motivante.

Bravo.
Ti suggerisco un libro, se davvero vuoi ampliare le tue conoscenze.
E' intitolato "La scienza del suono."
Leggilo, perchè è illuminante.
Ecco il link: vai al link

Ciao,
SRV
Rispondi
di Salvodp [user #18421] - commento del 29/08/2017 ore 10:44:55
Ciao e grazie!
Ho scritto qualcosa di diverso in realtà:

Raddoppio volume PERCEPITO = +10db

Raddoppio di potenza = +3db

sono dati che ho raccolto da diverse fonti in rete e sono sicuro che cercando anche tu ne troverai parecchie a sostegno di questi dati

Grazie per il suggerimento del libro, darò un occhiata!
Rispondi
di Alegtr78 [user #39963] - commento del 29/08/2017 ore 15:19:20
Complimenti per l'articolo, veramente chiaro, utile e scientifico allo stesso tempo. Personalmente suono con un b. Junior della Fender che di watt ne ha solo 15 ma x me sono più che sufficienti e poi ti danno la possibilità di spingere sulle finali e tirar fuori suoni davvero interessante, quello che mi manca sono puliti cristallini a volumi più sostenuti, specie con gli humbucker però dipende dal genere che si suona. Un'altra cosa che mi darebbero watt e un cono in più è la "botta", la pressione sonora che senti sotto i piedi e nello stomaco, però nn ho mai avuto problemi ad uscire dal mix anche perché con un po' di esperienza ho imparato a lavorare un po' sull'eq. Ho qualche dubbio sul cono del mio bjunior che è marcato Fender. Qualcuno di voi possessori di bj ha provato a sostituirlo?con cosa? Interessante anche il libro che avete citato, per l' acustica in generale mi permetto di citare anche Righini "l' acustica per il musicista". Ciao
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