HOME | CHITARRA | DIDATTICA | ONSTAGE | RECnMIX | RITMI | PEOPLE | NEWS         EVENTI | STORE | ANNUNCI | AGENDA
Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster
Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster
di [user #34535] - pubblicato il

L'assemblaggio casalingo di una chitarra elettrica è sempre un processo quasi magico. Ci si modella lo strumento su misura, lo si vede nascere tra le proprie mani e, talvolta, si soddisfa quel desiderio nei confronti di un modello iconico nel più intimo dei modi.
Era da un po' che rimuginavo di cimentarmi in una realizzazione/assemblaggio di quella che a mio modesto parere è la solid body per eccellenza. A suo tempo (35 anni fa) mi folgorò e ancora oggi emana un fascino irresistibile: la Stratocaster.
Non me ne vogliano gli amanti di altri marchi: ho una ES335 meravigliosa, ma la Stratocaster fu un vero diretto allo stomaco.
Visto che mi piace tenermi occupato, ne ho portato avanti parallelamente due, con finiture che mi sono sempre piaciute molto. Questa è in dettaglio la prima terminata.

Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster

- Corpo in ontano verniciato alla nitrocellulosa con colore Sonic Blue
- manico in acero con tastiera in palissandro radius 9,5 e verniciato alla nitrocellulosa con tonalità vintage
- 21 tasti Dunlop 6105
- capotasto d'osso
- battipenna mint green
- configurazione pickup SSS
- al manico e centro I-Spira SSW 62 acquistati per l’occasione
- al ponte Seymour Duncan SSL-5 che avevo disponibile
- elettronica standard, con selettore a cinque posizioni, un volume e due toni, la sola variazione è un treble-bleed al potenziometro del volume
- ponte Tremolo stile vintage a sei viti e sempre stile vintage le meccaniche.

Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster

Ho voluto parlare di realizzazione/assemblaggio perché non si può parlare di pura realizzazione, visto che ho acquistato da un rivenditore (italiano) corpo e manico non verniciati, ma non è nemmeno un assemblaggio, visto che sia il corpo sia il manico non sono mai pronti per essere verniciati, devi rifinirli. Inoltre i tasti devono essere rettificati e rifiniti sui bordi, devi eseguire i fori sul manico per l’attacco al corpo e, in ultimo, devi verniciare possibilmente a regola d’arte.
Poi cominciano l’assemblaggio e la parte elettronica.

Inutile dire che la verniciatura è sempre un'operazione non semplice. Ho optato per applicare meno vernice possibile, questo però comporta una maggiore attenzione nelle varie carteggiature, onde evitare di pelare il colore e scoprire il fondo. Ho steso un paio di mani di fondo bianco, poi il giusto apporto di colore e il trasparente, infine il ciclo di carte abrasive finali e la classica lucidatura con ruota di cotone e pasta.
Ho deciso di fare la schermatura dei vani con la vernice conduttrice, molto pratica, e devo dire che la chitarra è silenziosissima.

Anche nel manico ho usato meno vernice possibile, veramente poche mani, sempre nitrocellulosa trasparente tinta con gli appositi coloranti (giallo e arancio), fino a ottenere un bell'ambrato vintage non troppo scuro. La paletta l’ho lasciata lucida, mentre il retro del manico l’ho satinato fine.
Per l’occasione, visto che non mi piacciono le palette anonime, mi sono disegnato il mio logo, l’ho stampato su apposita pellicola per decal all’acqua e, con un pizzico d’immodestia, l’ho applicato.

Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster

È seguito come di rito tutto il setup dello strumento, che non mi ha dato grossi problemi, anzi tutto è filato liscio. Truss rod leggermente messo in tiro, leggermente perché per la giusta curvatura del manico il suo intervento quasi non serviva, regolazione delle molle del ponte, piccola azione sulle sellette per altezza e intonazione. Non mi piace l’action bassa, ma nemmeno altissima.
Sono anche un po' fissato sulla comodità del manico, e questa si ottiene lavorando di fino sul bordo della tastiera e sul terminale dei tasti, perché il piacere di suonare uno strumento passa molto, secondo me, attraverso questi particolari.

Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster

La chitarra alla prova del suono mostra un bel carattere, anche da spenta.
I due I-Spira producono un ottimo timbro vintage, quello che cercavo, veramente dei gran pickup, mentre l’SSL-5 spinge a dovere le frequenze medie e risulta avere una voce più grossa, validissima in tutti contesti, sia clean sia con abbondante gain. Abbinato al centrale, mantiene perfettamente il tipico timbro clean dei due pickup in parallelo, per me assolutamente imprescindibile. Nulla risulta impastato.

Realizzazione/assemblaggio di una Stratocaster

Posso affermare di avere ottenuto un certa versatilità da questa chitarra, e non mi dispiace.
Rimane la consapevolezza che per il famigerato "mercato" rimane uno strumento quasi privo di valore, è solo una semplice copia di uno strumento iconico (forse la più iconica in assoluto, come ha scritto Alberto Biraghi), ma per me vale tanto, lo sento ogni volta che mi vibra sotto le mani ed emette il suo inconfondibile suono.
chitarre elettriche fai da te gli articoli dei lettori
Link utili
La Stratocaster
La 335
Meccaniche Fender vintage
Tremolo vintage style
Dieci elettriche iconiche
Dunlop 6105
I-Spira SSW
Seymour Duncan SSL-5
Altro da leggere
Pubblicità
Gallinaro Customcaster 2017: i sogni...
La storia del PAF: Gibson riceve il brevetto...
TV-Tele: la chitarra TV Jones con bobina...
​Aria XP05, la regina del sustain...
Pubblicità
Commenti
di tylerdurden385 [user #30720] - commento del 04/09/2015 ore 15:11:5
Bella! Grazie per la condivisione!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:32:34
Grazie a te!
Rispondi
di g_guitars [user #31667] - commento del 04/09/2015 ore 15:49:59
Ottimo strumento, complimenti. Anche io mi sono cimentato in questo tipo di avventure costruendo 3 chitarre da zero. Intendo dalle tavole di legno, aiutato dal mio passato da falegname. Hai ragione rimangono, per quanto possano suonare bene, dei pezzi unici ma senza valore per il mercato, ma con quel valore quasi indeterminabile dovuto alla costruzione con le proprie mani. Non posso far altro che applaudire ogni persona che ci mette del suo per ottenere risultati come questo..e ce ne sono davvero tanti, tanti pezzi unici che arricchiscono di note e suoni l'universo musicale..
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:33:17
hai ragione grazie.
Rispondi
di eugenio01 [user #39191] - commento del 05/09/2015 ore 17:48:36
------> dei pezzi unici ma senza valore per il mercato.
A me è capitata la (s)fortuna di ascoltare una reissue artigianale della broadcaster...
amore immediato e -1500 in contabilità. Non è che siano invendibili ma certo non le puoi mettere su ebay..vanno ascoltate e suonate e se il pezzo suona lo si vende..a me almeno si :-)
Rispondi
di blues65 [user #25832] - commento del 04/09/2015 ore 15:58:44
Anche io anni fà ho assemblato una Les Paul. Il corpo era in tiglio e il manico in acero. Non l'ho voluta neanche verniciare perchè mi piaceva troppo il legno lasciato al naturale. Montati 2 humbuckers Wilkinson (per risparmiare), settata e via. Mi aspettavo una cagata pazzesca e invece... incredibile, è diventata la mia prima chitarra! Al neck (sarà per effetto del tiglio massello) ha un suono molto morbido (non Les Paul), molti bassi con attacco ben definito, suono ideale per il Jazz mentre quello intermedio sembra proprio quello Les Paul (non chiedetemi come e perchè, non saprei rispondere!). Pick-Up al ponte violento e tagliente al punto giusto, pieno di medi che io amo in distorsione. Ricorda molto L'Hot Rail della mia Squier. Insomma, a culo, ho una splendida chitarra tra le mani da qualche anno e chi se ne frega se per il mercato non vale niente. Per me è stato il massimo con poca spesa e con risultato inaspettato. E poi... vuoi mettere suonare con la chitarra che hai assembalto te, mentre la gente la guarda e si domanda che marca è?
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:33:36
È vero, vuoi mettere?
Rispondi
di Spacecaster [user #42955] - commento del 04/09/2015 ore 17:20:11
Che dire...la regina è sempre lei. Complimenti per il risultato finale
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 07/09/2015 ore 08:39:56
Sì è sempre la regina.
Rispondi
di elbearnie [user #42017] - commento del 04/09/2015 ore 18:04:03
Sto cercando di iniziare la tua stessa impresa, anche io sono malato di strato, praticamente non ho suonato altro, per il momento ho solo la pickguard con i pickup fender custom shop '69, ma non riesco a trovare manico e body a prezzi ragionevoli.
Ho provato su amazon.com sono a prezzi bassissimi circa 450 dollari entrambi ma fender non spedisce fuori dagli states.
Ho provato warmouth custom guitar ma la spesa corrisponde quasi a quella di un american standard, quindi non so se ne vale la pena.
Dopodiché ho tentato con USA Custom guitar, spesa leggermente più basse alle precedenti ma non sono tanto convinto.
Infine su amazon.uk ho trovato corpo e manico fender american standard a 400 sterline, che mi è sembrata l'opzione più conveniente, la spedizione è anche per l'Italia.
Pertanto mi chiedevo quale è il rivenditore italiano che ti ha aiutato? e le spese sono abbordabili?
Rispondi
di giugiogattinara [user #43761] - commento del 04/09/2015 ore 20:35:38
Ciao, io ti consiglio stewmac.com Ha dei buoni prezzi e ottima qualità.. Problema sono i costi di spedizione e tasse doganali.
Ciao
Giulio
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:16:18
Con un po' di calma ti rispondo in privato.
Rispondi
di Ivan56 [user #36558] - commento del 04/09/2015 ore 18:53:19
Molto bella, complimenti ! Mi piacciono le Strato con i colori pastello, è un po' come un travestimento da brave ragazze, ma poi... :-)
Ciao
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:16:59
Esatto, è proprio così :-))
Rispondi
di LeleOne1957 [user #33434] - commento del 04/09/2015 ore 19:02:52
Anche io mi sono assemblato e verniciato 2 strato, una per un mio amico.......e poi non sono resistito quando ne ho sentito il suono una anche per me (è stata la cosa che nella mia vita mi è piaciuta di più) e chi se ne frega se per gli altri non vale nulla, l'importante è che valga per me come una figlia nata dalle mie mani !!! Complimenti hai fatto un ottimo lavoro ;-)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:34:37
Parole sante, grazie.
Rispondi
di Oblio [user #43248] - commento del 04/09/2015 ore 20:22:04
Bellissima !!! Hai scelto il mio colore stratoide preferito....complimenti !!!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:36:
Infatti è un gran colore, apparentemente la fa una chitarra "timida", ma sotto sotto....
Rispondi
di dale [user #2255] - commento del 04/09/2015 ore 20:22:16
Bella, bravo, bis!!

:-)))
Ma perchè non ho un amico come te che mi fa magari un prezzaccio per queste creazioni...
:-((
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:19:05
Ti ringrazio,
Magari se lo cerchi lo trovi, però tieni presente che chi lo fa per passione/hobby perde sempre un sacco di tempo nel fare le cose, almeno a me capita così, quindi diventa difficile, e con costi non giustificabili, fare le cose per gli altri. Lo devi fare proprio a mò di piacere verso un amico, ma non può (e non deve) trasformarsi in un ossessivo "mestiere".
Rispondi
di waterdog [user #12638] - commento del 04/09/2015 ore 20:22:26
Molto bella. Più del sonic blue per me c'è solo il surf green!
Una domanda: docv hai preso le vernici nitro e come le hai date? Pistola e compressore? All'aperto o hai un locale dedicato?
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:22:09
Le vernici le ho acquistate in un sito spagnolo, molto fornito e assortito.
Appena lo recupero ti mando il link al suo sito.
Le ho date assolutamente a pistola e compressore, all'aperto. Le vende comunque anche in bomboletta spry, per chi non è attrezzato con compressore ti assicuro che vanno molto bene, l'ho provata con nitro trasparente una volta in un manico e si stende molto bene.
Rispondi
di waterdog [user #12638] - commento del 05/09/2015 ore 14:37:10
Grazie! Aspetto il link.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 19:46:39
Ecco dove ho acquistato le vernici:
vai al link

Il "problema" della nitrocellulosa è che ha un residuo secco veramente infimo, quindi nel body occorrono molte più mani rispetto ad un poliuretanico, e tempi di attesa tra una e l'altra più lunghi.
Rispondi
di waterdog [user #12638] - commento del 05/09/2015 ore 21:24:26
Io vorrei provare le vernici ad acqua moderne, anche per uso automobilistico, molto più salubri e facili da stendere. In fondo Leo negli anni '50 ha fatto lo stesso con i materiali dell'epoca...
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 23:14:32
Più salubri sicuramente, ma non sono convinto sul "facile da stendere" per gli smalti all'acqua.
La nitro tutto sommato è una vernice facile da stendere, e la problematica del solvente nocivo sorge se tutti i giorni te lo respiri, e non è assolutamente il nostro caso.
Comunque se le provi fammi sapere, in quel negozio le vendono e le promuovono come le più traspiranti.
Rispondi
di Marketiellen [user #43795] - commento del 06/09/2015 ore 23:03:47
Ciao e conplimentoni per la chitarra ;) davvero bellissima! Io ho realizzato una telecaster e come vernice ho usato uno smalto all'acqua per legno...il risultato è ottimo, soprattutto se si vuole dare un colore tipo pastello alla tua chitarra ;) per la stesura nessun problema, sia con il pennello che con il compressore (risultato migliore per ovvi motivi). Appena ho tempo creo un bell'articoletto ;)
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 07/09/2015 ore 08:38:5
Grazie anche a te.
Per "colore pastello" cosa intendi? perché qualsiasi tipo di vernice ti offre tutti i colori pastello che vuoi, tra l'altro tutti miscelabili, quindi li puoi pure schiarire col relativo bianco, se preferisci.
Sarebbe interessante vedere il risultato sulla tua Tele... :-)
Rispondi
di Marketiellen [user #43795] - commento del 07/09/2015 ore 10:18:50
Intendo quell'effetto vintage come le degli anni 50 (un po' come il colore delle lambrette per fare un esempio). Cmq spero di postare a breve la mia creatura ;) se vuoi nel frattempo ti posso mandare qualche foto in pvt :D
Rispondi
di giugiogattinara [user #43761] - commento del 04/09/2015 ore 20:39:3
Ciao, grazie per aver condiviso la tua realizzazione.. Io sto cercando invece di ricostruire una vecchia charvel comprando vari pezzi in giro da risistemare.. Ora ho sia manico che corpo che sto sverniciando, mi interessa molto l'argomento della vernice conduttrice.. Mi potresti per favore indicare dove trovare info al riguardo? Grazie mille
Giulio
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:23:44
Grazie a te.
L'ho comprata da Stewart Mac Donald.
In barattolo da dare a pennello.
Rispondi
di mattconfusion [user #13306] - commento del 04/09/2015 ore 21:17:10
senza parole. bellissima, classica, ineccepibile. bravissimo!
Rispondi
di dave1975 [user #22130] - commento del 04/09/2015 ore 21:25:00
Molto bella!
Rispondi
di luis68 [user #35769] - commento del 04/09/2015 ore 21:42:58
Bellissima complimenti!
Molto simile alla mia classic player '60.Aspettiamo magari anche qualche prova video
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 04/09/2015 ore 23:15:25
Vi ringrazio davvero tutti.
Ora provo a rispondere alle domande specifiche.
Rispondi
di SteveZappa93 [user #38837] - commento del 05/09/2015 ore 06:18:16
Fantastica!
Rispondi
di SteGer [user #3922] - commento del 05/09/2015 ore 12:08:07
Complimentissimi per la realizzazione, mi cimentai anch'io anni fa in un assemblaggio, abbiamo realizzato la stessa chitarra. La mia invece è burgundy myst e monto due dimarzio al manico e centrale. Unico appunto che ti faccio è che il battipenna ha la configurazione delle viti moderna e non 60s come il manico lascerebbe intendere. La mia esperienza è stata una semi odissea fatta di ripensamenti, pezzi non compatibili al 100% e ripartenze da zero. Quasi mai si risparmia in questo genere di cose, anzi spesso si spende molto di più.
Rispondi
di LeleOne1957 [user #33434] - commento del 05/09/2015 ore 18:06:05
Non sempre si spende di più, io ho ottenuto questi risultati con 320 € vai al link
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 19:33:58
Cavolo, 320 è veramente poco, io ho speso il doppio, ma comunque sempre non tanto se paragonato al risultato ottenuto.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 19:44:47
Grazie, anche per l'appunto.
Per me non è stata così un'odissea, chiaro che bisogna prestare attenzione alle compatibilità.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 05/09/2015 ore 17:46:49
Un sonoro applauso da parte mia per averci messo il TUO logo!!!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 19:34:21
Un grande grazie Claes.
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 05/09/2015 ore 21:09:01
Logo: quello della Fender o il "Les Paul" sono orribili. Vi sono pochi logo che siano belli a livello estetico. Il tuo è creativo, moderno. Sei un esempio da seguire per tutti i fai-da-te.
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 05/09/2015 ore 23:06:33
Ti ringrazio ancora per l'apprezzamento, però io sinceramente credo che il logo Fender (spaghetti) sia bellissimo, anche quello Gibson, meno moderno, ma sempre bello. :-))
Rispondi
di Claes [user #29011] - commento del 06/09/2015 ore 10:45:44
Quello Gibson è perfetto: si vede a distanza e sta veramente bene sul nero della paletta. Ad un certo punto hanno cambiato il vecchio a quello che conosciamo tutti. Il logo Fender sparisce se visto a distanza ma è ormai troppo tardi per cambiarlo.
Rispondi
di teppaz [user #39756] - commento del 06/09/2015 ore 00:29:04
Bella!
Ho assemblato anch'io una chitarra fatta con pezzi comprati da Warmoth, e vorrei mettere un mio logo sulla paletta. Dove si trova (e come funziona) la pellicola per decal all’acqua?
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 06/09/2015 ore 14:04:55
Esistono semplici fogli A4, sia per stampante a getto d'inchiostro, che per laser.
Una volta eseguita la stampa (ti conviene riempire il foglio di loghi, così ne hai in abbondanza se ti sbagli ad applicarlo) gli spruzzi una mano di nitro trasparente come fissativo. Lasci asciugare e ritagli il logo.
Poi lo lasci in acqua qualche minuto e poco dopo la pellicola sottilissima si stacca dal supporto. Devi essere bravo a trasferirlo pari sulla paletta (bagnata).
Guarda sul tubo ci sono vari video tutorial.
Rispondi
di tigerwalk [user #26344] - commento del 07/09/2015 ore 11:46:22
Bravissimo, ti sei costruito la tua C.S.!
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 07/09/2015 ore 17:09:26
Grazie. CS è un acronimo troppo grosso :-).... ma visti i loro prezzi, non avevo scelta :-))
Rispondi
di gipson [user #32466] - commento del 07/09/2015 ore 18:00:51
Ciao posso chiederti dove hai comprato body e manico? Quanto hai speso? Grazie
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 07/09/2015 ore 18:17:02
Ti ho risposto in privato.
Rispondi
di vivaeddie2000 [user #14697] - commento del 09/09/2015 ore 23:49:0
sarei interessato anch'io a sapere dove hai acquistato body e manico.. se non è di troppo disturbo potresti rispondermi in privato? grazie molte
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 10/09/2015 ore 09:13:03
nessun disturbo.
Rispondi
di DHyde [user #28600] - commento del 25/09/2015 ore 19:26:11
Ciao, ti faccio i miei complimenti per la fanciulla. E' davvero una bella chitarra.
Volevo chiederti come ti trovi con il radius 9,5 e i tasti 6105. Mi sto facendo costruire una chitarra artigianale e non so se usare un radius 14 con tasti vintage o un radius 9,5 con dunlop 6105. vorrei ottenere la massima comodità per accordi, slide e bending (anche da 2 toni XD). quindi le mie domande sono:
"trovi che questa combinazione penalizzi una delle 3 cose che ho elencato?
"E' possibile avere un' action abbastanza bassa con una combinazione come la tua?
Ti ringrazio per la risposte e ancora complimenti.
Ciao
Rispondi
di MM [user #34535] - commento del 25/09/2015 ore 23:16:52
Ho visto che hai inserito il posto due volte, ti rispondo al primo.
Intanto grazie mille.
Io con questa combinazione mi trovo benissimo, non credevo, ma ne è risultata una suonabilità notevole, almeno per i mei gusti, perché non mi piace l'action raso terra.
Se cerchi l'action molto bassa ti consiglio un radius maggiore. Mi trovo molto bene anche col 12" e ti permette di più. Ma mi sono trovato molto bene anche con una Tele che aveva radius 7,25 e tasti vintage, aveva un manico che dava un gran gusto.
I Dunlop 6105 sono dei tasti non larghissimi ma piuttosto alti, quindi se cerchi una velocità di scorrimento delle dita lungo il manico, eccezionale, forse non te la danno, ma ti permettono comunque ottimi bending, e la sensazione che danno sotto le dita a me piace molto.
Francamente non opterei per un radius 14 e tasti vintage.
Per accordi, slide e bending trovo che la soluzione 9,5" + 6105 non penalizzi nulla, a patto di non tenere un'action raso terra. Abbastanza bassa sì, ma non bassissima.
Altrimenti starei sul 12" di radius.
Questa del link qui sotto è la mia prima "creazione", ha radius 12" (nell'articolo riporta 9,5 ma è un errore) e tasti meduim jumbo; un manico e una suonabilità eccezionali.
vai al link
Rispondi
di DHyde [user #28600] - commento del 25/09/2015 ore 19:26:13
Ciao, ti faccio i miei complimenti per la fanciulla. E' davvero una bella chitarra.
Volevo chiederti come ti trovi con il radius 9,5 e i tasti 6105. Mi sto facendo costruire una chitarra artigianale e non so se usare un radius 14 con tasti vintage o un radius 9,5 con dunlop 6105. vorrei ottenere la massima comodità per accordi, slide e bending (anche da 2 toni XD). quindi le mie domande sono:
"trovi che questa combinazione penalizzi una delle 3 cose che ho elencato?
"E' possibile avere un' action abbastanza bassa con una combinazione come la tua?
Ti ringrazio per la risposte e ancora complimenti.
Ciao
Rispondi
Commenta
Loggati per commentare





I più letti della settimana
Boss Angry Driver: due è meglio di uno
di aleZ
Gallinaro Customcaster 2017: i sogni diventano realtà
Il Big Muff Op Amp ritorna a prezzi umani
La storia del PAF: Gibson riceve il brevetto
TV-Tele: la chitarra TV Jones con bobina asimmetrica
I più commentati
Boss Angry Driver: due è meglio di uno
di aleZ
Gallinaro Customcaster 2017: i sogni diventano realtà
Il Big Muff Op Amp ritorna a prezzi umani
Paul Gilbert testa i suoi mini-humbucker DiMarzio
Arturia V Collection 6
I vostri articoli
Gallinaro Customcaster 2017: i sogni diventano realtà
La storia del PAF: Gibson riceve il brevetto
La storia del PAF: l'etichetta da migliaia di dollari
Segna-posizione fashion con poca spesa
Trasformare una chitarra in un tres cubano
Licenza Creative Commons - Chi siamo - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964