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Ligabue Stadi 2010 - Padova

Suonare in una tribute band di Ligabue e non averlo mai visto dal vivo: i conti non tornano. Colto dall'euforia dei compagni di suonate e di amici, compro il biglietto per il grande evento: 20 luglio 2010, Stadio Euganeo, Padova. La sesta tappa del tour "Stadi 2010" non è sold-out, ma i 40mila biglietti venduti lasciano immaginare lo stadio pieno.

Arrivare lì alle tre di pomeriggio per farsi un'ora e mezza sotto il sole per entrare è stata un'emozione che mi mancava da tempo. Sarà che negli anni mi sono abituato sempre di più a concerti particolari, di nicchia o comunque più ricercati, dove l'afflusso di gente non superava il paio di migliaia di persone. Va bene, ci stà un pò di sofferenza. Dopotutto non avevo nulla da fare fino alle nove e mezza di sera (finalmente uso un pò di ferie mai sfruttate), ora di inizio dello show.


Un pomeriggio sotto il sole ma tuttosommato sopportabile con l'aiuto degli stand che giustamente hanno raggiunto prezzi ragionevoli per le bottigliette d'acqua da mezzo litro (1 euro!). L'aria da spiaggia è notevole: costumi e asciugamani a terra, ovunque.
Verso le sette ecco il primo gruppo che apre il concerto: i Wajiwa, gruppo pop-rock, vincitori del contest indetto da Liga.
Subito dopo i Little Taver & His Crazy Alligators con il loro swing burlesco e a seguire i Rio, band pop con alcuni successi radiofonici all'attivo (aventi il fratello del Liga alla chitarra) che già avevo sentito e che non mi è dispiaciuto ascoltare live.
E alle nove e mezza sui tre maxi schermi del palco vengono proiettati tre orologi che scandiscono il countdown all'evento.

Il Liga parte, propone subito tre pezzi del suo nuovo album, arricchendo notevolmente lo spettacolo grazie ai maxischermi dove vengono proiettate le parole dei testi, le immagini opportunamente effettate e inquadrature dirette dei protagonisti sul palco, facendo immergere il pubblico in una regia da film.
Un mix notevole, una scenografia che non fa rimpiangere i soldi spesi per il biglietto e la pazienza dell'attesa.
Un salto indietro per riproporre vecchi successi, uno dietro l'altro senza tante parole fra una canzone e l'altra.
L'intelligenza di proporre una scaletta ad alto contenuto rock fa dimenticare la mezza delusione dei fan dovuta alla tipologia di canzoni presenti nell'ultimo album.
Su "Buonanotte all'Italia" ripesca dal cilindro le grafiche già viste all'arena di Verona, visualizzando i grandi italiani del presente e del passato. Le emozioni suscitate da ogni personaggio visualizzato venivano manifestate dal pubblico con incessanti applausi.
Nella corta parentesi acustica (che sarà diversa per ogni concerto del tour) la data padovana ha regalato "Leggero", arricchita nella parte finale dagli assolo di Fede Poggipollini (con chitarra Maton per tutto il concerto), Niccolò Bossini (alternava SG a Fender Jaguar) e di un Corrado Rustici (entrato a metà concerto) spaventosamente bravo con la sua Godin.
I minuti passano veloci, tutta la gente canta e non sembra mai stanca.
Dopo due ore abbondanti, il concerto finisce con lo stadio illuminato e la band che saluta il pubblico sotto le note di Taca Banda, uno dei brani più da sagra dell'ultimo album.
Poche parole e tanta musica, nulla lasciato al caso sotto il punto di vista scenico e sonoro.
Non si può dire lo stesso dell'organizzazione post-concerto: grosse difficoltà per l'uscita delle oltre 50mila persone accorse a vedere il rocker di Correggio.
Sebbene ci fossero i bus navetta dalle città limitrofi, l'intasamento dovuto alle migliaia di persone che hanno affollato le strade e le vie di uscita dei parcheggi ha provocato non pochi problemi di deflusso.
Alla fine son ritornato a casa stremato ma contento: ho visto un megaconcerto, coinvolgente e per la prima volta.
L'ho vissuto con i miei amici, dal momento del parcheggio fino al saluto davanti alla porta di casa di chi accompagnavo.
Ma sono ancora più contento del fatto che la musica è stato l'elemento principale della giornata, la motivazione che mi ha portato a credere che quella giornata poteva essere un evento irripetibile al quale non potevo mancare.
Di certo il ricordo di quella serata mi darà lo stimolo giusto quando sarò sul palco di qualche locale con la tribute band in cui suono, in pieno rock&roll.

51 commenti

maton bb1200

è quella che usa poggipollini e che io mi sogno di notte, mi sto esaurendo per questa chitarra.

Spiacente...

... ma non ritengo la proposta musicale di Ligabue di qualità.
Con questo non voglio dire che farebbe meglio ad andare a fare altro (faccio alcune sue cover anche io, costretto...), ma che preferisco ascoltare altro (de gustibus...).
Nonostante questo passare una giornata con gli amici ad un grande concerto è sempre una gran cosa, torni a casa che hai il sorriso stampato sulla faccia e su questo concordo in pieno ;-)

PS: il Liga non mi farà impazzire musicalmente ma devo ammettere che ha buon gusto in fatto di chitarre, la Duesenberg della foto è spettacolare!!!
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Spiacente...

Il Liga va benissimo.. quello che ormai secondo me hanno stancato sono le innumerevoli tribute band del Liga..e ancora di più i gestori di locali che ancora li fanno suonare..

Re: Spiacente...

Te pensa che io, pur non amando Ligabue, mi sto "auto-costringendo" a suonarlo perchè se no non suono da nessuna parte...
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Spiacente...

Mi dispiace per te.. e per il dramma del del "live music" in Italia..

P.S. E invito te e chiunque altro a RIFLETTERE sulla tua affermazione di cui sopra che dice tutto..
Modificato da plexidreamer il 28 luglio 2010, 14:36

Re: Spiacente...

Beh dai, non è un dramma che i gestori facciano suonare solo Vasco Ligabue e compagnia suonante, io credo che il dramma vero sia quando un gestore preferisce mettere un DVD alla tv piuttosto che far suonare dal vivo.
Quella è la morte della musica suonata! :-(((((
"Non suonare quello che c'è... suona quello che non c'è!" Miles Davis

Re: Spiacente...

Si, dai questa te la abbuono.. se proprio vogliamo vedere il bicchiere mezzo pieno.. ma è meglio fermarsi qui perchè ci sarebbe un pò da dissentire e si rischia di andare ampiamente OT..

Si però...

Io sto dalla parte del Blasco, che ci vuoi fare? sono gusti personali. Comunque del Liga ho quasi tutti i dischi, quello che preferisco è Lambrusco Coltelli e Pop Corns, secondo me un gran bel disco di Italian Rock. Gli altri più o meno si somigliano. Il problema è che il Liga non mi piace come persona, mi sembra uno di quelli che sta sempre dalla parte giusta, un perbenista falso, uno di quelli che hanno sempre ragione e torto mai, un qualunquista. Quando morì Massimo Riva (overdose) i commenti del Liga furono talmente fuori luogo e... lasciami dire: stupidi, da qualificarlo per quel che è: qualunquista. Ma è per la musica che si giudica un musicista è Liga sicuramente ha avuto delle ottime intuizioni, molto ben pubblicizzate e sfruttate. Parlando invece da chitarrista mi son sempre chiesto: che ci fa il Liga con quella chitarra al collo? Risposta: scena, solamente ed unicamente scena, come sempre. Molto meglio il Blasco che usa definirsi semplicemente: “Io sono il cantante del gruppo”
« Nessuno muore mai completamente, qualche cosa di lui rimane sempre, vivo dentro di noi. Viva Massimo Riva! »
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53

Non sono un fan del Liga, ma l'ho visto dal ...

Non sono un fan del Liga, ma l'ho visto dal vivo a SanSiro qualche anno fa (mio cugino di Roma aveva dei biglietti omaggio, e un live è comunque interessante). Folla oceanica, cornice molto bella. Suono... orripilante.
Credo di non avere mai assistito ad un concerto con un'amplificazione simile. Un volume pauroso, nel quale i numerosi strumenti sul palco si confondevano uno nell'altro, in particolare le chitarre (troppe! Ma ne servono davvero così tante?). La cosa buffa è che quando invece suonava il gruppo "spalla" (di cui non ricordo il nome), che ogni tanto inframezzava i pezzi di Ligabue, il volume degli strumenti calava e si sentiva tutto molto, ma molto meglio. Mah.
Tornando al protagonista, l'ho visto piuttosto "compresso" nella sua parte, come se recitasse un copione. Era quasi prevedibile immaginare quando avrebbe tolto le mani dalla sua Tele (che, immagino, non suoni nemmeno e abbia più che altro una funzione da "coperta di linus") e le avrebbe alzate al cielo. Con regolare stquittio di urletti femminili.
Non do' giudizi sulla musica, sia perchè non mi ha mai preso, sia perchè oggettivamente l'audio era davvero pessimo.
Però mi sarei aspettato qualcosina di più. Alla fine guardavo l'orologio...
Mi rendo conto comunque che per un suo fan le sensazioni siano state diverse dalle mie.
-Oliver-
http://f24rockblues.altervista.org
C'è un solo modo per vedere realizzati i propri sogni: svegliarsi.

Re: Non sono un fan del Liga, ma l'ho visto dal ...

Una delle più grosse fregature che abbia mai preso è stato quando ho comprato le cassette... va beh... all'epoca si usavano, di Su e Giu dal Palco o qualcosa del genere. Un prodotto veramente indecente, si sentiva solo il pubblico cantare, la voce del Liga lontanissima e debolissima. Giurai di non comprare mai più un disco del Re di Correggio.
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53

io adoro su tutti il periodo

io adoro su tutti il periodo di Sopravvissuti e sopravviventi che ritengo in assoluto il miglior disco di ligabue (anche se quando uscì fu praticamente un flop)
Ho sentito il suo ultimo e lo trovo trito e ritrito...meglio "Nome e cognome" dove aveva ancora qualcosa da dire.
Sul live ho notato che Poggipollini aveva un combo mesa (credo un lonestar)
La cosa mi ha incuriosito...siamo tutti in giro con le testate a suonare nei bar e lui allo stadio si porta il combo....eh eh
" Fanculo il week end al mare, devo avere il nuovo Fulltone...."

Re: io adoro su tutti il periodo

aveva non uno, bensi due combo Lonestar... ;)
"Basta una serie di note...il resto è improvvisazione..." (Jimy Hendrix)
FranxAJ
www.myspace.com/thefranxaj

liga liga liga

anche io come te suono in una tribute band di liga e non l'ho mai visto...all'inizio lo odiavo proprio...poi però quando suoni e vedi la gente che canta e balla le sue canzoni che suoni tu non è male...certo qualche parte di chitarra o solo magari la si riarrangia....però tutto sommato non mi pento di conoscere tutte le sue canzoni....anche se non le ascolto mai per piacere personale...

Re: liga liga liga

Io suono in una tribute band dei Kiss con tutte le conseguenze "scenografiche" se non li amassi non lo farei, fare cover sparse ok , ma militare in una tribute senza amare un gruppo o un artista per me sarebbe impossibile.

Re: liga liga liga

sante parole, ma ripeto, senza voler togliere neinte a nessuno ci mancherebbe, c'è chi preferisce avere gente sotto al palco piuttosto che suonare roba interessnte. son scelte di sicuro non fa per me. io suono nella cover band dei joy division, farò 3 concerti l'anno nei soliti 3 locali dark di fronte a 100 persone se va bene e prendo una miseria ma mi va bene così, perche amo quel gruppo. suonare roba che non mi paice? piuttosto mi trovo un altro hobby.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re
Modificato da brozio77 il 26 luglio 2010, 20:46

Re: liga liga liga

grande!
stiamo arrangiando una versione più "moderna" di transmission!
è la prima volta che mi imbatto in una cover e per questo vorrei rivisitarla... chissà che salta fuori!

Re: liga liga liga

beh sono perfettamente d'accordo con te...i KISS sono i KISS e hanno un loro look particolare e una presenza scenica da studiare insieme ai brani...
Liga no..a me poggipollini non piace neanche da lontano infatti copio il 10% dei soli mentre il 90% li scrivo e me li suono...
Alla gente che ascolta, il risultato finale piace; chiaro non puoi fare certe notti "diversa" quella la sanno!!...ma non conoscono mica tutti i soli a memoria .ed è facile e divertente lavorarci su.. poi è un genere che nella mia isoletta tira e ci suoni parecchio in giro...per di più essendo roba facile una volta che apri un po la manopolina dello shred tutti ti fanno 10.000 applausi (ovvio che è anche un genere si rivolge a un certo tipo di pubblico)...

prenderò 200 pollici versi

ma liga non lo si può considerare un aritsta come nemmeno vasco e robaccia pop rock suvvia. io non mi venderei mai per vedere ballare due cristi a farne la cover band, preferisco suonare di fronte a 30 gatti ma roba mia od almeno che mi piaccia. in definitiva vasco liga ed anche i riformati litifiba che in passato, quando erano un gruppo serio, tanto ho amato, sono mainstream, da masse nel modo più brado che solo in italia si puo fare, la morte della musica in definitiva. p.s dei ltiifba sentitevi Barcollo dal loro ultimo lavoro, torcibudella è dire poco e son stato gentile.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: prenderò 200 pollici versi

ok sono sempre i soliti accord sol la re!!...ma nulla e nessuno ti vieta di fare un solo uguale....e magari uno lo suoni a modo tuo mettendoci tutto lo shred che ti va di metterci.....il pubblico apprezza...e ti considera un guitar hero....
Io...come disse qualche saggio...non so suonare ma devo far credere il contrario!! e facendo cosi ci riesco. :-))

Re: prenderò 200 pollici versi

Ora non diciamo cose che potrebbero facilmente essere cavolate, anche se non sono un fan di Vasco e Liga definirli la morte della musica vuol dire che non hai mai fatto la conoscenza della Pausini e di Gigi D'Alessio e di altre castronate varie, tra l'altro tempo fa sentivo il disco "Gli Spari Sopra" di Vasco dove suona pure Braido e devo dire che nel circuito commerciale non ricordo parti di chitarra così rock.
Comunque quello che noi hobbysti dovremmo capire e che ci sono due figure professionali principalmente in Italia, la prima è quella del turnista che suona la musica che vuole "l'artista" mentre la seconda è quella dell'artista che nsuona la musica che vuole il pubblico. Se te vai in un negozio e chiedi un frogorifero immagino che non avrai piacere che ti venga porpinato dal commesso di turno un forno ed uguale è per la musica commerciale, dove i professionisti (più che artisti perché la loro è una professione, un lavoro) creano un prodotto in base alla richiesta del mercato. Si ciò è lontano dall'arte come espressione di se ma anche i Police si sono messi insieme col solo scopo di fare soldi ma han fatto lo stesso belle pagine di musica quindi anche per soldi si può fare bella jmusica (vedi Mozart, Bach ecc.).
Ora le cose da fare sono poche; o appunto fai il professionista e vendi un prodotto che è richiesto, o rifiuti questa logica e diventi un esperto musicista e suoni per il professionista, o divbenti un esperto musicista e suoni per divertimento facendo latro nella vita per campare: io le trovo tutte e tre scelte degne di rispetto.
ps: se mi toccate i Litfiba mi incazzo, se non c'erano loro in Italia per il grande pubblico il rock manco esisteva più!!!

Re: prenderò 200 pollici versi

io i litifba li ho seguiti pure con cabo, ma adesso non li reggo più, troppo sputtanati, piero era meglio se rimaneva dove era cioè da se. loro son un classico esempio di reunion pro portafoglio non certo a scopo aritstico e da loro sta cosa mi fa ancora piu incazzare dato che davvero hanno scritto per 15 almeno le pagine della new wave italiana negli 80 e del rock nella prima meta dei 90. poi arrivarono spirito mondi sommersi e infinito e il buio calò.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: prenderò 200 pollici versi

Li ho seguiti anch'io con Cabo e trovo insidia un gran bel disco, addirittura uno dei più riusciti a marchio Litfiba. Che ti devo dire è probabile che sia stat una reunion per soldi ma quando me li sopn visti spuntare al concertone a Firenze beh, dopo 10 anni è stat pura emozione e hanno suonato con un tiro pazzesco, pensa che son tornato a vederli pure sabato ad Arezzo dove Piero ha cantato decisamente meglio ma ancora si deve levare di dosso quell'inflessione vocale che ha maturato negli ultimi anni!

Re: prenderò 200 pollici versi

io non me la son sentita, anche se so che live hanno reso. voglio aspettare questo nuovo album che dovrà uscire prima di decidere se spendere nuovamente per loro. diciamo solo che al momento gli inediti nuovi, specie barcollo mi hanno davvero fatto cadere le braccia.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: prenderò 200 pollici versi

Ora non diciamo cose che potrebbero facilmente essere cavolate, anche se non sono un fan di Vasco e Liga definirli la morte della musica vuol dire che non hai mai fatto la conoscenza della Pausini e di Gigi D'Alessio

O dei Dream Theater :-)

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Re: prenderò 200 pollici versi

si dei dream theather si ehehehe :D e posso dirti che seppur tecnicamente ineccepibili mi hanno fatto venrie du' palle come una casa :D p.s. la pausini e ggi d'alessio, vabe è sparare sulla croce rossa, liga vasco potrebbero osare qualcosa, ma gli ultimi citati poverini sono un danno acustico permanente :P
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

Re: prenderò 200 pollici versi

Mah, volevo un po' scherzare sull'atteggiamento che trovo in questo thread, che è quanto di più lontano dal mio modo di concepire le cose...
*Dividere i musicisti in buoni e cattivi secondo il genere che suonano
*Giudicare il gusto artistico come inversamente proporzionale ai soldi che uno guadagna.

Sinceramente la seconda, in particolare, la trovo ridicola...ovvero ci si lamenta di non riuscire a campare di musica, e poi se uno ha modo di guadagnare gli si tirano addosso quantità di insulti (non tu, eh :-)). Salvo poi comportarsi esattamente allo stesso modo appena se ne ha l'occasione. L'autenticità della proposta artistica, poi, sfiora il paradosso...nel senso che sono praticamente certo che Gigi D'Alessio sia perfettamente onesto nella sua (per me orripilante) proposta musicale, molto più ad esempio di molte band metal (o peggio indie...). Ovvero, mica si mette a tavolino a fare i conti di quanto guadagna col singolo...è la sua espressione, che viene dalla tradizione della canzonetta e per così dire "del piano bar"...ora che non piaccia va benissimo...giudicarla "artisticamente disonesta" mi pare abbastanza fuori luogo...giudicarla "fatta male" ancora peggio, nel senso che comunque si tratta di musica prodotta e suonata con una professionalità superiore a quella che la somma dei criticanti, me compreso, può esprimere.

Nel caso specifico di Ligabue (visto 3 volte), mi pare che quest'ultimo elemento stia un po' venendo a mancare. Di suoi concerti con un'acustica non all'altezza ormai ho parecchie notizie, gli arrangiamenti dei dischi sono sempre più "piatti", insomma mi pare che gli elementi di declino siano altri, rispetto alla maggiore presenza in tv rispetto al passato...

Ciao
Lorenzo
Rivoglio il tasto preview!

Re: prenderò 200 pollici versi

Sui Dream Theter mi trovi d'accordo!
Se quello che dici è riferito a me forse dovresti rilleggere meglio ciò che ho scritto ma non sono sicuro perché non ho ben capito a chi tu tio riferisca.
Gigi D'Alessio canta da schifo (Vasco a confronto è Pavarotti) e la sua proposta artistica è onesta quanto quella di Uomini e Donne" della De Filippi; mia nonnna una volta mi ha detto convinta che i testi di Gigi D'Alessio sono molto più belli di quelli di Vecchioni e qui mi pare si entri nel territorio dell'imbecillità e non c'è da discuterne, tutto è soggettivo, si può mettere in discussione tutto, ti puoi buttare da una finestra convinto che volerai perché è la tua opinione e va rispettata ma poi muori eh, perché la realtà è superiore ad ogni punto di vista.
Quel che volevo intendere è che l'atteggiamento generale dei musicisti è giusto e comprensibile ma rimane giusto finché siamo tra chitarristi ed apopassionati ma come si fa a pretendere che la gente ascolti e compri la nostra musica, quando la gente vuole altro e poi lamentarsi che questa musica non vende e che iol mondo non ci capisce? Sai cosa vuole il pubblico e se sarai bravo a darglielo lui ti comprerà i dischi, sta a te l'abilità di venirgli in contro e qui si nota la cattiva (per me) abitudine di certi artisti come anche Vasco e Liga di rendere standard la produzione artistica facendo sempre lo stesso disco, se senti "Sopravvissuti e Sopravviventi" in confronto all'ultimo disco del LIga sembra si tratti proprio di un altro artista. Comunque siamo in un territorio commerciale di commercio, Vasco non è un cantante o un musicsta ma un marchio ed un industria ed è così che andrebbe valutato, la proposta musicale è relativa, l'importante e riuscire a corrispondere alle richieste del mercato. Non dico sia bello ma è così e sentire discorsi sulla vera musica e sul vero rockk ecc. in questo contesto fa sorridere per l'ingenuità con la quale critichiamo questi che sono dei grandissimi professionisti ed imprenditori di se stessi (che termine schifoso!!!).
Io non giudico il gusto artistico coi soldi che uno guadagna però alla fine è così per tutti quelli ad un certo livello,loro per primi diventano schiavi, ad esempio io adoro i Judas Priest e ti garantisco che non li vedrai mai pubblicare un disco di ninna nanne celtiche perché sennò i fan li mandano in culo e non vendono un cazzo così come non vedrai mai i Rolling Stones fare Brutal Death Metal. Come ha detto Robert Fripp, "se avete passione per la musica non fate i musicisti professionisti, il musicsta professionista non c'entra nulla con la passione per la musica", beh un pò esagerato direi ma rende l'idea, è un lavoro, sei a vendere un qualcosa, altro che diatriba musica di qualità e non di qualità.

Re: prenderò 200 pollici versi

Ciao, non mi riferivo in particolare a nessuno, ci sono diversi messaggi con alcuni spunti in diverse direzioni...
Per parlare di Gigi D'Alessio: un conto è quello che pensa tua nonna (anche secondo me è una cazzata), un conto dire che lo fa "per venire incontro al mercato". Insomma, viene da una tradizione in cui si suona per intrattenere la gente al bar, non mi pare che lui stesso si classifichi in modo diverso (anche se, devo dire, non seguo molto le sue dichiarazioni :-)).
Per dire, tu fai l'esempio dei Rolling Stones: diversi dischi degli anni '80 sono roba disco ai limiti del vomitevole. Più "mercanti" di così...
Altro discorso il rapporto col pubblico. Credo sia profondamente sbagliato pretendere per forza che la nostra musica sia quella "vera" e che se il pubblico non la ascolta debbano essere per forza degli ignoranti che non capiscono un cazzo. Insomma, io stesso non ho la pretesa che le mie canzoni siano meglio di quelle di vasco solo perché sono mie...

Quello su cui mi trovi perfettamente d'accordo, invece (e chiudevo così il post precedente) è quando dici "qui si nota la cattiva (per me) abitudine di certi artisti come anche Vasco e Liga di rendere standard la produzione artistica facendo sempre lo stesso disco". Ecco, Ligabue per dire sta appiattendo gli arrangiamenti, i testi, le melodie in modo sempre più marcato.
Credo sia doveroso criticare questo atteggiamento, ma mescolarlo a discorsi sulle tribute band o sul fatto che la gente continui ad andare ai concerti di Ligabue (le vecchie canzoni peraltro secondo me valgono ancora il prezzo del biglietto) mi sembra porti a estremismi facili quanto poco produttivi.

Ciao
Lorenzo
p.s. a me fa molto più incazzare, per dire, il prezzo che ho letto ieri per il concerto degli U2 (arrivano a 287 sacchi :-/..va bene che il biglietto base ha costi bassi, ma qua si esagera...)
Rivoglio il tasto preview!

Re: prenderò 200 pollici versi

Apparte sulla proposta artistica di Gigi D'alessio per il resto mi trovi d'accordo con te ;)

Secondo voi i turnisti che suonano con lui ...

Secondo voi i turnisti che suonano con lui sono dei falliti o gente che fà un lavoro come tutti, anche se non fanno pezzi loro?
Noi ci cacciamo fuori otre 50000 euro l'anno e come aiutino a fine mese vi assicuro che non è affatto male.. certo, devi mettercene di professionalità per essere credibile e coinvolgente, per non essere solo degli scimmiottatori insipidi come 9 volte su 10 capita di sentire.

vivere a orecchio....e forse stonare di brutto....


www.radiofrecciatorino.it

gruppi tributi

"Suonare in una tribute band di Ligabue e non averlo mai visto dal vivo: i conti non tornano."

Secondo me i conti non tornano a suonare in una tribute band di Ligabue!!!!!
Anzi, con tutti i soldi che prendono le tribute band di Liga e Vasco, sì che tornano i conti!!
Io sono di Verona e in estate alle sagre spuntano tutti questi gruppi (e sono pochi quelli veramente bravi) che lo fanno solo ed esclusivamente per SOLDI e di conseguenza tolgono visibilità a gruppi che cercano di emergere facendo canzoni ORIGINALI.
Non metto in dubbio che ti possa divertire a suonare quella roba e che la gente che ascolta questi artisti, la metà ignorante musicalmente, ti acclami come se fossi un DIO (che soddisfazione immagino) ma almeno dovete ammettere che lo fate solo per i soldi....come tutta la gente che conosco io.
Le vere soddisfazioni sono quando suoni un pezzo tuo originale che ti è venuto dal cuore e poi la gente intelligente che ti ASCOLTA e che ne capisce qualcosa, sicuramente meno di quelle che ascoltano quella robaccia, si avvicina a te si complimenta per le TUE canzoni...Perchè gli è piaciuto il TUO assolo....
Modificato da Alessandro88 il 27 luglio 2010, 12:06

Re: gruppi tributi

ihih
a me non piacciono le cover band e ancora meno le tribute band che oltre a fare cover scimmiottano...
cmq è questione di gusti.

capisco il tuo principio sul voler proporre musica tua e sul trovare più gratificante ricevere complimenti da chi ti ha ascoltato per qualcosa che hai scritto con il cuore...
attenzione però, non è che chi ha ascoltato te sia più intelligente di chi è andato ad ascoltare e a ballare le canzone suonate da una tribute band ;)

Polemica infinita ( e inutile )

Francesco, con questi articoli su Ligabue sei destinatoa sollevare polemiche infinite.
Anche io a 18 anni suonavo qualche pezzo di Ligabue, non ci vedo niente di male; anche se ora i miei gusti sono cambiati e sia in elettrico che acustico propongo tutt'altro repertorio, non credo che suonare in una tribute band di Ligabue o di Vasco sia una cosa priva di senso, io non lo farei, tutto qui.
A volte bisgnerebbe non prendersi troppo sul serio, se iniziamo a dire questo o quello sono la morte della musica non se ne esce, potrei dire lo stesso (per esempio, random) della Pausini, degli Slayer, di Lady Gaga o degli Oasis.
A ciascuno il suo e non prendiamoci troppo sul serio!
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."
Modificato da dale il 27 luglio 2010, 11:56

Re: Polemica infinita ( e inutile )

Ciao Dale..
Chiaro non metto in dubbio che alle prime armi suoni pezzi cover anche di Ligabue se vogliamo (io ho iniziato con gli Iron), però a me dà fastidio la situazione che c'è in questo ultimo periodo e visto che i forum servono a questo io mi sfogo dove si può.
La polemica sarà infinita però quel che penso lo dico ugualmente anche se non servirà a niente.
Io sono sincero e le tribute band in generale le rispetto se sono brave musicalmente ma non le apprezzo proprio per niente.
In più fanno i discorsi della folla che li acclama....pensa te...dello shred sugli assoli del Liga..Ma allora mi chiedo se quel chitarrista è un mostro alla chitarra e vuole far vedere tutto il suo animo shred perchè non ha fatto un tributo a Steve Vai o malmsteen o Racer x ?
Quattrini...Quattrini che superano la passione....

di tutto un po'.

Certo Alessandro,concordo con le tue considerazioni, ci mancherebbe; a mio modo di vedere è naturale, con il tempo e l'esperienza "selezionare" (magari passare da Battisti a Neil Young, oppure RATM, oppure Vai) il proprio repertorio, ma non per tutti deve essere per forza cosi.
Se alcune persone traggono godimento dal suonare Liga,Vasco, o Tiziano Ferro, non vedo il problema.
Se si vogliono esibire (sfoggiando o meno una tecnica reale o presunta) con questa musica facciano loro, sarà il pubblico piùo meno competente a giudicare; magari non a tutti interessa Vai, Satriani o Gilbert.
Concludo dicendo che se anche una persona suona "solo" per soldi non la vedo una cosa da condannare, se avessi un disperato bisogno di soldi lo farei anche io, anche perchè restando sul misero compenso standard, quale lavoro mi permetterebbe di guadagnare altrettanto in cosi poco tempo?
Siamo off topic, e ti riporto l'esempio di una nota cover band di quando avevo 18/20 anni, gli OxxxA, dove suonava anche Donato Begotti, il repertorio era quanto di più commerciale tu possa immaginare (backstreet boys, take that, battisti) con diversi medley (cosa che non ho mai sopportato), il livello tecnico era però altissimo, superlativo, e il risultato e il divertimento assicurati, anche da chi non avrebbe mai e poi mai ascoltato quel genere al di fuori di quel contesto.
"People asking questions lost in confusion,
Well I tell them there's no problem,
Only solutions.."

Re: di tutto un po'.

Io ho visto gli Oxxxxa e pure gli Shari 4 (se non sbaglio) con Begotti alla chitarra. Confermo tutto quello che dici, grande tecnica, grande divertimento per il pubblico e anche grande mazzo dei musicisti in quanto suonavano medley da 20 pezzi, con il click e le basi... ok, ma a che pro? E' un progetto studiato a tavolino per suonare nei locali e fare soldi....un lavoro come un altro. Loro sono prefssionisti e dovranno pure guadagnarsi la pagnotta in qualche modo, è comprensibile....anche se viene azzerata completamente tutta la parte "artistica" e passionale della Musica. Io però non capisco un ragazzo con la passione della musica e per lo strumento che si mette a suonare cose che non gli piacciono per far contenta le gente.... ma è meglio stare in stanzetta a studiare o suonare per un panino e una birra! A prescindere dal genere che si ama, che sia Steve Vai, Mozart, Benson o Goran Bregovic! Non roviniamo la nostra passione per i soldi!! Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

di tutto in pò

Concordo con tutto quello che hai detto anche sul fatto del guadagno..è che tanti non lo ammettono tutto qua.
E' vero che siamo off topic infatti chiudo qua dicendo che sono daccordo con le considerazioni che hai fatto.
Ciao.

Re: di tutto in pò

ragazzi nessun odice che sui soldi si sputa, specie in periodo di vacche magre, dico solo che io no nce la farei a coverizzare il liga o vasco perchè proprio sarei disturbato a suonare certe cose per cui preferirei trovare altri hobby che possano diventare redditizi.
al paese dei ciechi l'orbo gli' e un re

al concerto dei deep gallarate ha fatto la ...

al concerto dei deep gallarate ha fatto la spalla pino scotto.quante ne ha dette su queste persone! livello musicale =0 io mi gusto lo zappa all'arena con pochissime persone ma con MUSICA

I casi sono due

O ti piace Ligabue alla follia e fai il tributo, quindi nulla da dire, i gusti sono gusti.
O fai il tributo a Ligabue (anche se non ti piace) per suonare in giro e fare soldi; in questo secondo caso, se sei un professionista ed è il tuo lavoro, direi che è normale ed è una scelta condivisibile. Se invece sei un amatore e non lo fai di mestiere, a mio parere butti nel cesso la cosa più preziosa che hai… la MUSICA!! Per quanto mi riguarda, meglio l’impiegato a vita, piuttosto che fare il musicista ed essere costretto a suonare cose che detesto e rovinare la cosa più bella che ho… la musica. Tutto ovviamente IMHO.
Ciao Fab
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi

c'ero anche io

son stato anche io a Padova.. sono arrivato alle 20.30 avevo posto in tribuna numerata.. e devo dire che per la prima volta ho avuto uno dello staff che mi ha accompagnato al mio posto... e così per tutti, da quello che ho visto, che arrivavano sugli spalti.. questo merita un applauso perche in altri concerti appena dentro .. vai dove vuoi mentre qui a padova ognuno al suo posto.. senza il furbetto di turno.

che dire del concerto liga è la 3 volta che lo vedo e lo trovo sempre peggio.. l’ultimo album a mio avviso un fiasco totale.. e questo lo si vedeva al concerto.. il coinvolgimento delle persone ovazioni per quelle vecchie ( sopratutto per il suo primo album ) semplici battiti di mano per le nuove.. sul fatto dello spettacolo bah.. il costo del biglietto era 57-58e per la tribuna numerata.. e sinceramente vanno a cozzare coi 65 del secondo anello degli U2 dell’anno scorso.. vedere lo show degli U2 ( per chi non avesse visto cosa si son inventati i 4 irlandesi vada su you tube e scriva U2 360 ) e poi vedere lo spettacolo di Ligabue mi ha fatto una tristezza incredibile.. emozioni me ne sono portare a casa veramente poche se non quel fastidioso la la la la la la la laaaaa che mi è rimasto in testa per 3 giorni e 3 notti, però mi sono portato a casa delle conferme ovvero che Bossini è gran bravo bel suono, gran mano, grande cuore.. dell’altro non dico niente che è meglio, poi Liga ha sempre avuto grandi batteristi e bassisti e anche sta volta non ha deluso le aspettative menzione speciale per il batterista, che liga sa ancora mettere giu dei gran bei testi .. quello che gli è venuto meno negli anni per me è la grinta, il ruvido il rock sanguigno che aveva sui primi album ..forse gli manca il gruppo che aveva allora.. non ho idea e infine corrado rustici che forse si incastra a fatica coi pezzi del liga ma bisogna riconoscere che è gran bravo e ha dato, per le canzoni che c’è stato, un colore diverso.
questa la mia esperienza

Tribute band di Ligabue etc

Secondo me parlare male di Ligabue e di tutte le sue tribute band su un sito del genere è un po' come sparare sulla croce rossa. Parliamo invece delle tribute band in generale. Ecco come le vedo, sicuramente molti non saranno d'accordo. Un signore/ragazzo fa un lavoro frustrante stando 8 ore al giorno in un noioso ufficio o in una fabbrica. Nel weekend il nostro personaggio si trasforma in una parodia di Janick Gers e indossando dei pantaloni di pelle sintetica corre per il palchetto di un pub incitando il pubblico che dopo lo show gli fa i complimenti per una perfetta riproduzione dell'originale. Secondo me è un po' triste vivere così. Poi, sto nome "tributo"... Qui non si fa tributo proprio a nessuno, si cerca di rubare un po' di gloria altrui e basta. E' solo il mio punto di vista naturalmente ma mi piacerebbe tanto sentire qualche parere contratrio, anche perchè parlo per esperienza personale.
Scusate OT ... W LIGABUE e tutti gli altri originali!
http://myspace.com/thecasualmonday
Modificato da cicciospider il 28 luglio 2010, 13:40

Tribute Band

Oggi o suoni un una tribute band o al massimo suoni nel tinello di casa. Dovendo scegliere cosa sceglie un musicista?
Lo so che molti risponderanno il tinello, ma è anche vero che per fare esperienza bisogna pur suonare insieme a qualcun altro no? Nessuno è mai partito dalla vetta, tutti i prof sono partiti facendo gavetta, poi se hai i numeri e sei fortunato riesci anche a sfondare, ma questo è un'altro discorso. Voglio dire che se mi compro la Strato e l'ampli da mille euro avrò il diritto di usarli davanti ad un pubblico no? Avrò il diritto di sentire se mi fischiano o mi applaudono, avrò il diritto di espormi no? Le tribute band mi danno questa possibilità, quindi per conto mio viva le tribute band. Poi non sono d'accordo con la divisione di musica colta e musica commerciale e musica italiana e musica straniera ecc. ecc. Tutti, anche i più grandi hanno fatto le loro tavanate, però per esempio Francesco De Gregori è un cantautore che fa musica commerciale, però credo saremo tutti d'accordo nel considerarlo anche un poeta. E De Andrè "IL POETA" per antonomasia non ci viveva coi dischi pure lui? Vasco non piacerà a tutti ma certamente non può essere considerato l'antimusica, anche perchè se non ci fosse stato lui, oggi la musica italiana sarebbe sicuramente peggiore, pensate a Battisti, immaginate cosa sarebbe oggi se lui non fosse mai esistito e lo stesso vale per i Litfiba, per Zucchero, per il Liga e compagnia cantante. Ogniuno porta qualcosa, chi più e chi meno portano tutti qualcosa, qualcosa che arricchisce il panorama musicale.
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
http://www.youtube.com/user/MrMartinez53

Re: Tribute Band

Tinello di casa!! :-)))) A parte gli scherzi, il discorso che fai è molto maturo... però, a mio parere, suonare una cosa che non ti piace, giusto per suonare in giro, è sbagliato. Primo, perchè sono convinto che se ti accontenti di un panino e una birra, le date le trovi (per fare gavetta). Secondo, se te ne stai nel "tinello" a studiare, o in sala prove o a lezione e diventi bravo, i musicisti per suonare li trovi e con i bravi musicisti ci sono anche delle belle date (non tribute band). Stiamo sempre a lamentarci della proposta musicale odierna che sfiora l'inascoltabile (vedi i post sui Tokio Hotel) e poi siamo i primi a scendere a compromessi per 4 euro (non parlo di te)? Non mi pare coerente... Ciao Fab P.s. Hai scritto un gran bel post!
Fab http://www.myspace.com/fabrizioprevidi
Modificato da fa il 28 luglio 2010, 16:10

Re: Tribute Band

sottoscrivo!
pace e bellezza

http://www.myspace.com/cybillsheperd
"Nelle valli della stupidità per i filosofi cresce pur sempre più erba che sulle nude alture dell’intelligenza"

Re: Tribute Band

In effetti io parlavo dell'esigenza di fare esperienza, quando sei alle prime armi DEVI fare esperienza e le tribute-band sono, a mio avviso s'intende, l'ideale. Io proprio qui scrissi che da giovane ho suonato anche nelle orchestre di liscio, per me che odio il liscio e ballo come un cammello fu il massimo, però a distanza di tempo devo riconoscere che ANCHE quella esperienza è stata importante, li ho imparato ad andare a tempo, sembrerà una cretinata ma hai mai notato che di gente che suona tenendo il tempo in giro ce n'è pochina veramente? Specialmente tra i batteristi...Tutto serve, quando sei agli inizi. Poi quando e se diventerari bravo puoi fare il libero professionista, o metter su un gruppo e sopratutto puoi scegliere di suonare ciò che ti pare. Ma prima di arrivare li, ne devi mangiare di pane duro! Questo intendevo.
Ciao
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
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Re: Tribute Band

Io non suono in una tribute band e riesco ad esibirmi in giro lo stesso. Anche se non capita spesso (4-5 date all'anno) e non veniamo pagati tanto (200-250 euro serata da dividere in 5), nessuno di noi suonerebbe in una tribute band. Stiamo anche cercando di fare un disco tutto nostro e se non fosse per questo suoneremmo in giro molto più spesso.
Di serate se ne possono trovare tante se non stai a vedere il posto o i soldi. Tutti gli artisti che hai citato hanno una loro spiccata personalità e hanno seguito la propria strada. Quello che toglie ad un musicista una tribute band secondo me è proprio quella voglia di mostrare a tutto il mondo la propria personalità. Ci si nasconde dietro la faccia di qualcun'altro e si rimane nella sua ombra. Ho suonato in una tribute band degli Iron un po' di anni fa e sicuramente era bello avere tante serate, cachet sostanziosi e un pubblico numeroso, ma ripensandoci, come musicista, ho solo sprecato il mio tempo.
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Modificato da cicciospider il 28 luglio 2010, 16:52

Re: Tribute Band

Evidentemente hai avuto modo di formarti come musicista senza ricorrere alle tribute-band, mica esiste solo quel modo per imparare. Ora mi pare di capire che ti senti pronto per camminare con le tue gambe.
Auguroni per il disco, credo sia una cosa emozionantissima e, comunque, una gran bella esperienza.
Ciao
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
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Re: Tribute Band

Grazie per gli auguri. In realtà siamo ancora in alto mare, ci mancano 3-4 pezzi per iniziare a registrare sul serio. Comunque provare a comporre dei pezzi propri è un'esperienza che consiglio a tutti. Se la cosa prende piede (e ci vuole solo un po' di pazienza e ottimismo), non si ha più voglia di tornare indietro.
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tribute band ( il male degli Italiani )

Certo le idee sono proprio morte tutti a copiare le copie Stò riflettendo su questo. E voi che dice?
fabrix53

Re: tribute band ( il male degli Italiani )

Diciamo che quando sento Tu vò fà l'americano di Carosone trasformata in una disco dance, un po' d'orticaria e una enorme nostalgia per la disco music dei mitici settanta, mi coglie. Ma a parte questo vanno fatte alcune considerazioni: copiare per imparare non solo è lecito è doveroso. Copiare un pezzo rielaborandolo sui propri gusti personali è un modo come un altro per mettere in pratica le proprie idee, ma certo tutto non può finire li, bisogna anche tentare la via del nuovo. Non è facile. Oggi molti si attaccano al fatto che tutto è gia stato inventato, ma era così anche nei sessanta, quando con i Beatles e i Rolling Stones sembrava che fossimo arrivati al capolinea. Ricordo che un giorno in cui marinai la scuola, mi rinchiusi in un noto negozio di dischi di Torino, Maschio si chiamava, ora non esiste più. Bene a quel tempo si potevano prendere i dischi e ascoltarli nelle cabine in cuffia prima d'acquistarli, altri tempi... Ricordo che presi uno strano disco che sulla copertina aveva la foto d'un dirigibile tedesco della ceconda guerra mondiale, lo Zeppelin!
Io credevo che il mondo finisse con i Rolling Stones, ma quando misi su la cuffia e partì il riff di Whole lotta love, capii ce ce n'era ancora di mondo da scoprire. Altro che!
Forza raga! Fuori le idee!!!
Se non vivi come pensi, finirà che dovrai pensare a come vivere
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