
Musica a tutto volume, palchi incandescenti, pubblico scatenato, questa la ricetta dell’Heineken Jamming Festival che, dal 1998 a oggi, ha saputo portare in Italia grandi nomi della scena musicale contemporanea e non. Giusto per citarne alcuni: Metallica, Iron Maiden, ma anche Muse, R.E.M, Police. Nomi altisonanti, capaci di infiammare le masse e soddisfare un po' tutti i palati musicali.
L’edizione 2010 non sembra essere da meno da questo punto di vista. Quattro date, dal 3 al 6 luglio al Parco San Giuliano di Venezia nonostante le polemiche delle associazioni ambientaliste.
Quattro appuntamenti di grande musica, di grandi artisti che sono quasi una certezza di successo, e di artisti minori capaci di sorprendere il pubblico.
Si parte il 3 luglio, e di certo il Festival non si fa attendere per tirare fuori i pezzi da novanta. Gli Aerosmith sono di certo i più attesi, valgono anche da soli dell'intero prezzo del biglietto. La rock band statunitense, capitanata da Steven Tyler, e facente parte della Rock and Roll Hall of Fame dal 2001, è una colonna portante della storia del rock e non mancherà di entusiasmare i fan grazie ai loro grandi successi.
Altra apparizione interessante è quella dei The Cranberries, band irlandese che viene da un periodo di inattività di circa 6 anni. Ci si aspetta dunque un ritorno in grande stile, grazie anche alla calda voce della cantante Dolores O’Riordan.
Spazio ai gallesi Stereophonics, innovativa band dalle sonorità alternative, per poi chiudere con i Plan de Fuga, gruppo bresciano che ha da poco pubblicato il primo album e che si cimenta per la prima volta su un palco importante come quello dell'HJF.
Domenica 4 luglio viene proposta una giornata dalle sonorità più punk e dark rispetto alla precedente con qualche schizzo di pop, che ben si amalgama con quanto proposto. Sicuramente attesissimi i Green Day, irriverente band pop punk statunitense molto attiva sulla scena musicale, anche grazie a 21st Century Breakdown, album rilasciato nel maggio 2009. Da non sottovalutare i 30 Second to mars e gli Editors, gruppi molto in voga e dotati di una cerchia neanche troppo ristretta di fans. Chiudono la giornata i Rise Against, gruppo americano molto criticato per aver commercializzato il proprio sound, e i The Bastard Sons of Dioniso, emersi grazie al talent show X-Factor, e che hanno ottenuto molti consensi da parte del pubblico e della critica.
Si fa un salto nell'RnB e nell'Hip-Hop con la line up del 5 luglio. Gli esplosivi Black Eyed Peas non mancheranno di far ballare i loro fan grazie alla loro travolgente energia. Gli sperimentali ed innovativi Massive Attack, pionieri del “Trip Hop”, pronti a proporre classici quali Teardrop ed Angel, nonché inediti tratti dall’ultimo album, Heligoland, datato febbraio 2010. Spazio dunque ai Cypress Hill, gruppo hip hop statunitense considerato tra i pilastri del Latin Rap e del Rock Rap.
Si chiude quindi la serie di quattro giornate con la programmazione del 6 luglio, decisamente più eterogenea delle altre, ma capace di entusiasmare grazie ai nomi proposti. A partire dai Pearl Jam, storico gruppo affermatosi durante il movimento grunge, passando per Ben Harper & Relentless Seven, gruppo capitanato dal poliedrico Ben Harper e capace di miscelare sonorità Reagge, Rock e Pop in un'elegante mistura.
Si continua con il gradito ritorno degli Skunk Anansie, riunitisi nel 2009 dopo ben 8 anni durante i quali la cantante Skin ha portato avanti alcuni progetti da solista. Un'esibizione da pelle d'oca per i nostalgici e, perché no, anche per le nuove generazioni. Tocca poi ai controversi Gossip, trio indie rock statunitense che ha conquistato ripetutamente critica e pubblico, per poi chiudere con gli australiani Wolfmother, guidati da Andrew Stockdale, con il loro graffiante Hard Rock che ricalca pienamente il leggendario sound di gruppi quali gli AC/DC ed i Led Zeppelin.
Questa la programmazione annunciata, ma di sicuro non mancheranno guest star “più o meno” a sorpresa, per rendere ancora più esplosivo ciò che si propone come uno degli eventi musicali più coinvolgenti dell’intero 2010. Il prezzo è decisamente abbordabile. Basti pensare che per un'intera giornata, con minimo 3 esibizioni diverse, è previsto un prezzo di circa 50 euro, circa 130 euro per l'abbonamento di 3 giorni e circa 160 per l'abbonamento di 4 giorni.
Una vera e propria ribalta, almeno potenziale, con una schiera di artisti che difficilmente sembra in grado di deludere, ma che anzi, sembra propensa a soddisfare le aspettative del pubblico e riscattare gli ultimi 3 sfortunati anni.
Salvo imprevisti, questo Heineken Jamming Festival sounds really good!

13 commenti
AEROSMITH
http://www.facebook.com/Peter.Richardson.Bonanno
http://www.youtube.com/user/MrPeterGroove
Acciderbolina!! Se non avessi già speso ...
Se non avessi già speso tutti i miei risparmi per il concerto degli Iron Maiden e per quello di Elio e le Storie Tese mi ci fionderei...
pearl jam
c'è Steven Tyler ?
e fin qua nessun dubbio, ma vorrei sapere se Steven Tyler in persona sarà presente o no
¹²³ VitorBahia
Re: c'è Steven Tyler ?
Purtroppo non essendo Steven Tyler in persona non posso darti la conferma reale, però le fonti sembrano piuttosto attendibili.
Inoltre sulla pagina dell'HJF non è citato nulla, immagino che se Steven non ci fosse sarebbe loro premura scriverlo da qualche parte, almeno per correttezza, poi non so.
plan de fuga
felice che non si debba cantare solo in italiano per emergere qui...
Re: plan de fuga
Peter
http://www.facebook.com/Peter.Richardson.Bonanno
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Re: plan de fuga
non ho mai analizzato i testi per notare errori o imprecisioni onestamente. se ci sono come dici, concordo che non è bellissima come cosa.
la domanda che il mio bacato cervello mi suggerisce però è la seguente: esiste un accento inglese vero e corretto?
io ho la fidanzata canadese, ho vissuto in irlanda e ho amici nativi di manchester e brighton... ognuno pronuncia a suo modo...
per non parlare del mio collega australiano che...mi fa rabbrividire!
ihih
e dell'inglese giamaicano nella musica reggae, vogliamo parlarne?
questo per dire che ormai si parla di globish...
e a quanto pare lo si canta anche ;)
Re: plan de fuga
questo è l unico caso di cui io sia a conoscenza di accento di dialetto italiano che si sposa con la lingua inglese risultando credibile...Per chiunque voglia cantare in inglese e sia italiano o di origini italiane io compreso c'è una cosa da fare,in quanto l'italia è ricca di accenti,disfati del tuo accento regionale,punta a parlare l italiano neutro nel vero senso della parola..una volta abbandonato l accento italiano,ti garantisco che chiunque puo' potenzialmente parlare l'inglese neutro americano da midwest.I madrelinuga dicono che gli stati del midwest non hanno accento,tradotto in italiano significa che semplicemente non hanno accento,ma è comunque inglese vero...io poi personalmente ho un problema ogni votla che manco dall estero e passo molto tempo in italia parlando italiano e basta: comincio a parlare cantilenato e molti amici mi dicono che parlo un pò cantilenato come bob dylan o un redneck tipo dave grohl,questo è il problema di chi pensa in 2 lingue sin da piccolo che perdi e riprendi la pronuncia a seconda del luogo e dai suoni che ti circondano. comunque ripeto,una volta che ti disfi dell'accento regionale,ed una volta che hai studiato seriamente l'inglese,è molto probabile che tu sia già in condizione di parlare inglese neutro.
Ad ogni modo il cantato se non è influenzato da un accento regionale del dialetto è sempre credibile a patto che sia grammaticalmente corretto. ottimi esempi sono i guano apes,gli scorpions,i hives,elisa(la ragazza che canta anche musica italiana),lacuna coil,nightwish,epica,anouk(la bionda olandese che cantava nobody's wife)...pessimi esempi sono i tokio hotel.dubito siano a conoscenza di cosa significhino i loro testi,quello è il livello di un bimbo di3rd grade che ancora fa sforzi per parlare propriamente la sua prima lingua.
Ora vado a preparare una grassa e grossa grigliata!
Buona serata!
Peter
PS:le canadesi sono angeliche,la storia piu' bella l'ho avuta con una ragazza di toronto.
PPS:se la tua ragazza è canadese bilingue sa' perfettamente cosa intendo!
PPPS:io stesso faccio fatica con alcuni australiani,scozzesi,e ghetto-english oppure spanglish. L'inglese è l'unica lingua al mondo dove in diversi casi non ci si capisce tra di loro. :D
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Re: plan de fuga
non so se sia una sua peculiarità levare gli accenti quando parla... lo fa in francese, in inglese (mai sentito pronuncia più pulita), e se parla italiano (lo parla da circa due anni) non diresti che è straniera...
analizzerò meglio il tuo discorso sul levare l'accento regionale. ho studiato dizione e so propriamente come pronunciare ogni singolo dittongo italiano... la mia pronuncia inglese è però abbastanza tragica! ahah
quantomeno faccio pochi errori quando scrivo testi... e soprattutto ho chi è in grado di correggermeli! ;)
io ho gravi problemi con gli scozzesi...
calcola che ho vissuto per un mesetto con una coppia lui australiano e lei scozzese... uno spettacolo!
icomunque l'accento che adoro di più in generale è quello british... la mia ragazza lo detesta!
per me è così posh!!!
Re: plan de fuga
Re: plan de fuga
Re: plan de fuga
..e' una cosa a cui tengo molto e che sto provando a far capire a molte persone....
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