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Torna l'Heineken Jammin Festival

Il sito della Heineken, nella pagina ufficiale dell’evento, mostra uno slogan breve ma deciso; dritto al dunque. Heineken Jammin Festival is back! Dopo la sfortunata edizione del 2007, colpita da una tromba d’aria, la carente edizione del 2008 con le sue tante cancellazioni e la delusione dovuta all’annullamento dell’edizione 2009, per motivi economici e politici (oltre che per l’assenza di grandi nomi) torna uno dei più grandi appuntamenti musicali italiani, con una line-up che promette scintille.


Musica a tutto volume, palchi incandescenti, pubblico scatenato, questa la ricetta dell’Heineken Jamming Festival che, dal 1998 a oggi, ha saputo portare in Italia grandi nomi della scena musicale contemporanea e non. Giusto per citarne alcuni: Metallica, Iron Maiden, ma anche Muse, R.E.M, Police. Nomi altisonanti, capaci di infiammare le masse e soddisfare un po' tutti i palati musicali.
L’edizione 2010 non sembra essere da meno da questo punto di vista. Quattro date, dal 3 al 6 luglio al Parco San Giuliano di Venezia nonostante le polemiche delle associazioni ambientaliste.

Quattro appuntamenti di grande musica, di grandi artisti che sono quasi una certezza di successo, e di artisti minori capaci di sorprendere il pubblico.
Si parte il 3 luglio, e di certo il Festival non si fa attendere per tirare fuori i pezzi da novanta. Gli Aerosmith sono di certo i più attesi, valgono anche da soli dell'intero prezzo del biglietto. La rock band statunitense, capitanata da Steven Tyler, e facente parte della Rock and Roll Hall of Fame dal 2001, è una colonna portante della storia del rock e non mancherà di entusiasmare i fan grazie ai loro grandi successi.

Altra apparizione interessante è quella dei The Cranberries, band irlandese che viene da un periodo di inattività di circa 6 anni. Ci si aspetta dunque un ritorno in grande stile, grazie anche alla calda voce della cantante Dolores O’Riordan.

Spazio ai gallesi Stereophonics, innovativa band dalle sonorità alternative, per poi chiudere con i Plan de Fuga, gruppo bresciano che ha da poco pubblicato il primo album e che si cimenta per la prima volta su un palco importante come quello dell'HJF.


Domenica 4 luglio viene proposta una giornata dalle sonorità più punk e dark rispetto alla precedente con qualche schizzo di pop, che ben si amalgama con quanto proposto. Sicuramente attesissimi i Green Day, irriverente band pop punk statunitense molto attiva sulla scena musicale, anche grazie a 21st Century Breakdown, album rilasciato nel maggio 2009. Da non sottovalutare i 30 Second to mars e gli Editors, gruppi molto in voga e dotati di una cerchia neanche troppo ristretta di fans. Chiudono la giornata i Rise Against, gruppo americano molto criticato per aver commercializzato il proprio sound, e i The Bastard Sons of Dioniso, emersi grazie al talent show X-Factor, e che hanno ottenuto molti consensi da parte del pubblico e della critica.

Si fa un salto nell'RnB e nell'Hip-Hop con la line up del 5 luglio. Gli esplosivi Black Eyed Peas non mancheranno di far ballare i loro fan grazie alla loro travolgente energia. Gli sperimentali ed innovativi Massive Attack, pionieri del “Trip Hop”, pronti a proporre classici quali Teardrop ed Angel, nonché inediti tratti dall’ultimo album, Heligoland, datato febbraio 2010. Spazio dunque ai Cypress Hill, gruppo hip hop statunitense considerato tra i pilastri del Latin Rap e del Rock Rap.

Si chiude quindi la serie di quattro giornate con la programmazione del 6 luglio, decisamente più eterogenea delle altre, ma capace di entusiasmare grazie ai nomi proposti. A partire dai Pearl Jam, storico gruppo affermatosi durante il movimento grunge, passando per Ben Harper & Relentless Seven, gruppo capitanato dal poliedrico Ben Harper e capace di miscelare sonorità Reagge, Rock e Pop in un'elegante mistura.

Si continua con il gradito ritorno degli Skunk Anansie, riunitisi nel 2009 dopo ben 8 anni durante i quali la cantante Skin ha portato avanti alcuni progetti da solista. Un'esibizione da pelle d'oca per i nostalgici e, perché no, anche per le nuove generazioni. Tocca poi ai controversi Gossip, trio indie rock statunitense che ha conquistato ripetutamente critica e pubblico, per poi chiudere con gli australiani Wolfmother, guidati da Andrew Stockdale, con il loro graffiante Hard Rock che ricalca pienamente il leggendario sound di gruppi quali gli AC/DC ed i Led Zeppelin.


Questa la programmazione annunciata, ma di sicuro non mancheranno guest star “più o meno” a sorpresa, per rendere ancora più esplosivo ciò che si propone come uno degli eventi musicali più coinvolgenti dell’intero 2010. Il prezzo è decisamente abbordabile. Basti pensare che per un'intera giornata, con minimo 3 esibizioni diverse, è previsto un prezzo di circa 50 euro, circa 130 euro per l'abbonamento di 3 giorni e circa 160 per l'abbonamento di 4 giorni.
Una vera e propria ribalta, almeno potenziale, con una schiera di artisti che difficilmente sembra in grado di deludere, ma che anzi, sembra propensa a soddisfare le aspettative del pubblico e riscattare gli ultimi 3 sfortunati anni.

Salvo imprevisti, questo Heineken Jamming Festival sounds really good!

Dal nostro catalogo online

13 commenti

AEROSMITH

Solo Aerosmith,sempre e solo Aerosmith. Mi inchino.
Peter Tyler
http://www.facebook.com/Peter.Richardson.Bonanno
http://www.youtube.com/user/MrPeterGroove

Acciderbolina!! Se non avessi già speso ...

Acciderbolina!!
Se non avessi già speso tutti i miei risparmi per il concerto degli Iron Maiden e per quello di Elio e le Storie Tese mi ci fionderei...
"Consider this: if you play a wrong note in a solo, only a few listeners are likeley to notice. If you, on the other hand, loose the groove, everybody notice!."

pearl jam

pearl jam sto arrivando ( ho valutato che e il girno piu interessante)

c'è Steven Tyler ?

"La rock band statunitense, capitanata da Steven Tyler [...] è una colonna portante della storia del rock"

e fin qua nessun dubbio, ma vorrei sapere se Steven Tyler in persona sarà presente o no

¹²³ VitorBahia

Re: c'è Steven Tyler ?

Mea culpa, credevo fosse sottinteso nella frase. Ad ogni modo, per quanto ne so, Steven sarà presente personalmente, essendo rientrato ufficialmente negli Aerosmith.

Purtroppo non essendo Steven Tyler in persona non posso darti la conferma reale, però le fonti sembrano piuttosto attendibili.

Inoltre sulla pagina dell'HJF non è citato nulla, immagino che se Steven non ci fosse sarebbe loro premura scriverlo da qualche parte, almeno per correttezza, poi non so.

plan de fuga

finalmente una band come si deve anche in italia!
felice che non si debba cantare solo in italiano per emergere qui...

Re: plan de fuga

l'accento del cantante fa pena...e i testi non sono del tutto corretti,almeno studiare la lingua un pò sarebbe necessario.Per il resto bravi,è inequivocabile.

Peter
Peter Tyler
http://www.facebook.com/Peter.Richardson.Bonanno
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Re: plan de fuga

so che tu sei madrelingua inglese...
non ho mai analizzato i testi per notare errori o imprecisioni onestamente. se ci sono come dici, concordo che non è bellissima come cosa.

la domanda che il mio bacato cervello mi suggerisce però è la seguente: esiste un accento inglese vero e corretto?

io ho la fidanzata canadese, ho vissuto in irlanda e ho amici nativi di manchester e brighton... ognuno pronuncia a suo modo...
per non parlare del mio collega australiano che...mi fa rabbrividire!

ihih
e dell'inglese giamaicano nella musica reggae, vogliamo parlarne?

questo per dire che ormai si parla di globish...
e a quanto pare lo si canta anche ;)

Re: plan de fuga

esiste l'inglese neutro che è quello che parlo io,diciamo midwest americano..quello è una sorta di accento che diciamo potrebbe parlare un italiano con accento neutro,senza nemmeno molta fatica...la pronuncia in se' è buona solo che si sente che il cantante degli plan conserva l'accento del suo dialetto d'origine,ed è un dialetto che ha un accento che non è paragonabile a nessun ceppo di lingua inglese. ti confido una chicca:un veneto che parla inglese e conosce bene la gramatica inglese,ha un buon 90 per cento di chances di essere confuso per uno scozzese di glasgow. :D
questo è l unico caso di cui io sia a conoscenza di accento di dialetto italiano che si sposa con la lingua inglese risultando credibile...Per chiunque voglia cantare in inglese e sia italiano o di origini italiane io compreso c'è una cosa da fare,in quanto l'italia è ricca di accenti,disfati del tuo accento regionale,punta a parlare l italiano neutro nel vero senso della parola..una volta abbandonato l accento italiano,ti garantisco che chiunque puo' potenzialmente parlare l'inglese neutro americano da midwest.I madrelinuga dicono che gli stati del midwest non hanno accento,tradotto in italiano significa che semplicemente non hanno accento,ma è comunque inglese vero...io poi personalmente ho un problema ogni votla che manco dall estero e passo molto tempo in italia parlando italiano e basta: comincio a parlare cantilenato e molti amici mi dicono che parlo un pò cantilenato come bob dylan o un redneck tipo dave grohl,questo è il problema di chi pensa in 2 lingue sin da piccolo che perdi e riprendi la pronuncia a seconda del luogo e dai suoni che ti circondano. comunque ripeto,una volta che ti disfi dell'accento regionale,ed una volta che hai studiato seriamente l'inglese,è molto probabile che tu sia già in condizione di parlare inglese neutro.
Ad ogni modo il cantato se non è influenzato da un accento regionale del dialetto è sempre credibile a patto che sia grammaticalmente corretto. ottimi esempi sono i guano apes,gli scorpions,i hives,elisa(la ragazza che canta anche musica italiana),lacuna coil,nightwish,epica,anouk(la bionda olandese che cantava nobody's wife)...pessimi esempi sono i tokio hotel.dubito siano a conoscenza di cosa significhino i loro testi,quello è il livello di un bimbo di3rd grade che ancora fa sforzi per parlare propriamente la sua prima lingua.
Ora vado a preparare una grassa e grossa grigliata!
Buona serata!
Peter
PS:le canadesi sono angeliche,la storia piu' bella l'ho avuta con una ragazza di toronto.
PPS:se la tua ragazza è canadese bilingue sa' perfettamente cosa intendo!
PPPS:io stesso faccio fatica con alcuni australiani,scozzesi,e ghetto-english oppure spanglish. L'inglese è l'unica lingua al mondo dove in diversi casi non ci si capisce tra di loro. :D
Peter Tyler
http://www.facebook.com/Peter.Richardson.Bonanno
http://www.youtube.com/user/MrPeterGroove

Re: plan de fuga

si è di montreal, ed è "anglo/francofona" ;)

non so se sia una sua peculiarità levare gli accenti quando parla... lo fa in francese, in inglese (mai sentito pronuncia più pulita), e se parla italiano (lo parla da circa due anni) non diresti che è straniera...

analizzerò meglio il tuo discorso sul levare l'accento regionale. ho studiato dizione e so propriamente come pronunciare ogni singolo dittongo italiano... la mia pronuncia inglese è però abbastanza tragica! ahah
quantomeno faccio pochi errori quando scrivo testi... e soprattutto ho chi è in grado di correggermeli! ;)

io ho gravi problemi con gli scozzesi...
calcola che ho vissuto per un mesetto con una coppia lui australiano e lei scozzese... uno spettacolo!
icomunque l'accento che adoro di più in generale è quello british... la mia ragazza lo detesta!
per me è così posh!!!

Re: plan de fuga

dimenticavo, buona grigliata!

Re: plan de fuga

Una curiosità: e l'accento di Brad Pitt in "Ingloriuos Basterds"? E' southern? Comunque fantastico, il film in lingua originale è 100 volte meglio della versione italiana! Scusate l'off topic...

Re: plan de fuga

non ho resistito, te lo devo dire...I film vanno visti Sempre nella lingua originale con sottotitoli!! Film giapponesi turchi russi brasiliani sempre lingua originale e sottotitoli, non c'e' paragone,
..e' una cosa a cui tengo molto e che sto provando a far capire a molte persone....

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