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Rob Balducci e la chitarra che canta

L'apparizione di Rob sul palcoscenico chitarristico mondiale risale al 1990, quando la rivista Guitar For The Practicing Musician lo proclama "miglior chitarrista di New York" (non è un riconoscimento da poco, visto i nomi illustri a cui la Grande Mela ha dato i natali). Comincia così, quasi inaspettatamente, la sua strada di chitarrista e compositore, che negli anni ha portato Rob a diventare uno dei più richiesti e stimati insegnanti dell'area newyorkese e in Rete, dove il suo canale YouTube spopola con la rubrica "Lick of the week".

 Rob ha da poco pubblicato un nuovo CD, Violet Horizons, uscito a fine 2009 e giunto da poco in Italia, totalmente strumentale. E' interessante ascoltare le sue parole su questo tipo di lavoro: “C'è un luogo comune per cui i brani strumentali vengono considerati solo dei mezzi per veicolare assoli e sfoggiare la propria tecnica. Quello che ho cercato di fare io è l'esatto opposto. Considero la mia musica vocale, salvo che la parte della voce è sostenuta dalla chitarra”.

L'album è prodotto da Favored Nations, l'etichetta di Steve Vai, ed è composto da 15 tracce in cui compaiono anche Guthrie Govan e Dave Weiner come ospiti. L'impostazione trova le sue radici negli anni '80, con ritmiche rock molto solide e soli che alternano melodicità e shred (quanto a tecnica pura Rob ha pochi rivali e di tanto in tanto si lascia andare ad alcuni virtuosismi che lasceranno senza fiato gli appassionati del genere).

Le nostre favorite: Trinity, uno slow rock tanto pieno di feeling da mettere i brividi e The Essence per il vibrato che è un marchio di qualità della musica di Rob Balducci. Se sei un appassionato dei guitar hero strumentali, da Steve Vai ad Andy Timmons passando per Joe Satriani e George Lynch, allora Rob e la sua Ibanez "verdeburst" sono certamente musica per le tue orecchie.

4 commenti

bello, interessante,

bello, interessante, ora mi faccio un pò di cultura su questo tizio che avevo già sentito nominare ma mai suonare ;)
http://www.myspace.com/lorenzoricci

grande Rob!

Sono stato alla sua clinic da Niccolai l'altro ieri. Conoscevo gia' Rob per la serie dei "lick of the week" e lo considero davvero un grande, mi piace molto il suo stile, meno scontato di altri, e mi piace molto il suo modo di vedere la musica, un modo di raccontare sensazioni e osservazioni, una trasposizione chitarristica di un cantato (lui peraltro ha ammesso sinceramente di essere un po stonato :-D ). A questo si aggiungono una tecnica invidiabile e delle sonorita' molto calde.
Come stile direi che appartiene senzaltro alla scuola di Satriani e Vai, naturlamente come ispirazione, non sto assolutamente dicendo che sia un clone :-)

Il CD ovviamente me lo sono accattato e fatto rigorosamente firmare, e ai primi ascolti oncordo che le tracce piu' belle siano trinity e the essence, mi piace molto anche liquid soul

Se vi capita vi consiglio davvero di andarlo a vedere, oltretutto e' molto alla mano. Se assistete ad una delle sue clinic vi cuccherete anche una dispensina con alcune sua trascrizioni e considerazioni

Ah, vi avviso, e' anche un po tamarro, ma dopo tutto e' americano :-D

per concludere, il suo modello attuale a quanto ho capito e' una custumozzazione della serie S prestige, sempre con hb al ponte e al manico, il modello vecchio, quello verde della foto, era invece realizzato a partire dalla serie RG prestige
Modificato da thrantir il 4 marzo 2010, 09:09

questo si che è un

questo si che è un vero riccardone.

Non lo conoscevo, e

Non lo conoscevo, e devo dire che mi piace molto!

Grazie della segnalazione.

Ciao, Valerio.

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