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John Mayall a Udine

keith scrive "Con questo pseudo articolo voglio descrivere il concerto di John Mayall e soci al Castello di Udine a cui ho assistito martedì 13 (prima data Italiana). Questo vuole essere un insieme di sensazioni mie più che una descrizione tecnica e musicologica."

L'inizio del concerto è previsto per le 21,15, io arrivo alle 20,30 pensando di trovare una folla ma mi accorgo subito che non è così (anzi siamo quattro gatti).
Man mano che si avvicina l'ora i posti a sedere si riempiono così come i bicchieri di birra di tanta gente e si svuotano anche con pari velocità.
C'è gente di ogni età dai 10 ai 60 anni (io sono a 37 quindi nella media), i più cazzoni sono quelli più o meno i miei coetanei.
Il palco è semplicissimo:
- batteria Yamaha al centro;
- cassa Marshall con amplificatore color arancio ed una 'Z' sul frontale senza altre scritte (scusate ma pur suonando la chitarra da parecchio sono abbastanza ignorante), nessun pedalino o cazzatina elettronica a terra, sul trespolo la Fender Stratocaster sunbustr (sarà giusto???) di ordinanza (io preferisco la Les Paul ...);
- sulla sinistra un altro amplificatore per chitarra Fender ed un'altra Strato d'ordinanza bianca;
- dietro a fianco alla batteria un Fender Jazz Bass ed un ampli di cui non sono riuscito a vedere la marca;
- al centro davanti alla batteria una tastiera Kurzweil, un ampli Roland con sopra appoggiato un manico di chitarra 'tipo strato' ma la chitarra non c'è o non si vede!

Alle 21,00 salgono sul palco due personaggi in pantaloni neri e maglietta nera che prendono basso e strato sfumata e cominciano ad accordare e suonicchiare con gli strumenti spendi.
Questi due sembrano i classici roodies che si vedono su tutti i palchi del mondo che pur di avere qualche secondo di notorietà fanno di tutto ...
Bisogna anche descrivere il chitarrista: si tratta di una specie di barilotto che si sta meno a saltare che a fare il giro con una faccia simpatica ma un po' da amburger.
Alle 21,15 circa sale un altro personaggio dietro la batteria e comincia a fare regolazioni, anche questo sembra un roodie.

Alle 21,20 comincia un blues sublime dove i tre simil roodies si manifestano quali Blues Breackers!!! Cazzo!!! Che numeri il chitarrista!!!! Sarà sovrappeso ma ha delle manine veramente d'oro.
Per i primi due pezzi c'è ospite della serata è un Bluesman di Verona (io non lo conosco e complice il mixaggio da cani non capisco il nome) che non scherza per niente, veramente molto bravo anche lui.

Al terzo pezzo comincia un ritmo molto incalzante ed il chitarrista (presentato poi come Buddy qualcosa) presenta il padre del blues europeo mr. John Mayall.
Questo nonostante i suoi 70 anni ha una vitalità incredibile saltella come un grillo, ha maglietta e pantaloni color oliva, capelli lunghissimi grigi ed inizia con un solo di armonica a bocca ed a cantare.
Il pezzo successivo mr. Mayall va al piano e qui cominciano i problemi. Se John parlasse italiano probabilmente avrebbe detto 'P**** T**** MA NON SI SENTE PROPRIO UN C****!!!', questo se parlasse italiano ma semplicemente si limita a fare gesti verso il mixer di palco chiedendo di alzare il volume.
Dopo vari gestacci e prove con suoni schifosissimi che escono dal monitor di palco un addetto gli cambia il cavo del piano al volo facendo schioccare ben bene le casse, John gli da semplicemente un'occhiataccia ma gli altri musicisti impassibili continuano a suonare divinamente.
Il concerto continua con il piano che non si sente per niente e la voce molto poco, si sente bene solo l'armonica e la band.

La band in generale come ho già detto è favolosa: batteria potente, basso monto grosso e rotondo (il bassista mi ricorda molto John Paul Jones dei Led Zeppelin, si muoveva di più lunedì scorso il mio appendiabiti (forse perchè c'è stata una scossa di terremoto')), il chitarrista passa da suoni cattivi a dolci semplicemente con le sue dita stupende ed il selettore dei Pick Up.
Anche John lo guarda ogni tanto con soddisfazione come a dire "però ti ho insegnato bene".

Ad un certo punto stanco dei continui malfunzionamenti il concerto si ferma per qualche secondo e John fa il Ceck Sound dicendo alla fine al mixerista "OK, NOW DON'T LOOSE IT!" C****!!! agguingerei io.
Avranno anche regolato bene i volumi sul palco ma davanti non si sente per niente.

Durante il concerto John imbraccia anche la sua chitarra "solo manico", in tutte le foto ho sempre visto che usava uno strumento simile sembra quasi una Epiphone PeeWee o simili, è una specie di stratocaster con il corpo completamente consumato ridotto a contenere soltanto i tre pick up ed il ponte.
Il suono è molto carico di chorus, la chitarra sembra quasi scordata (i chorus che usava Andy Summers dei Police sono uno scherzo a confronto), questo non toglie però che nel complesso ci stia bene.

Alla fine torna sul palco il 'Veronese' che John fa duettare a lungo con Baddy, in particolare con All Your Love di Otis Rush.

Alla fine l'ultimo bis vede John Mayal solo sul palco a suonare un pezzo al piano.

Conclusione:
- secondo me John non tornerà più a suonare qui a Udine visto l'impianto ed i tecnici che ha avuto;
- Buddy è un mostro!
- il Veronese è molto bravo;
- sia John che la band sono grandi professionisti e credo che la definizione di università del blues sia proprio azzeccata.

11 commenti

Tolo Marton?

Il Veronese per antonomasia è lui....se è lui ci credo che ti è piaciuto!

Re:Tolo Marton?

Cmq Tolo Marton é Trevigiano e non veronese!!!!!

Re:Tolo Marton?

Non si trattava di Tolo Marton ma di Rudy Rotta, almeno così ho trovato scritto su un quotidiano locale dove c'era la recensione del concerto.

Credo...

credo sia stata una figata , da come lo descrivi è uno di quei concerti da non perdere, io devo ammettere di essere un po' ignorante e non conoscere gli artisti da te citati, in effetti in questo periodo ci sono dei gran bei concerti: pat mentina, bb king, aldimeola, io che suono domenica sera alla festa paesana... Il problema è che ci va pochissima gente, io per esempio sono molto ignorante visto l'ambiente in cui mi trovo a crescere (se non esistesse accordo non saprei neanche cosa sia un TS9), e i costi sono proibitivi, per esempio lunedì sono andato a vedermi Di meola a Conegliano, mi sono preso il biglietto mezz'ora prima dell' inizio ed ero in seconda fila, in un ambiente così povero penso sia difficile farsi conoscere, a meno che non si facciano le solite cazzate alla Lunapop (con tutto il rispetto per i Lunapop)
.

.
"le parole sono fonte di malintesi"
Antoine de Saint-Exuperie

stasera tocca anche a me

Srasera vado a vedere John Mayall a Campli(TE), gratis. Sono emozionatissimo, ci andrei pure solo per poter dire di averlo visto dal vivo. In più, a parte i problemi col sound, mi confermi che è ancora grande. Domani vi farò sapere come è andata.

Re:stasera tocca anche a me

Ero anchi'io a Campli ed ho già visto Mayall e i Bluesbreakers lo scorso anno a Forlì. Ho passato anche qualche decina di minuti con Buddy Whittington (ci sentiamo spesso in email ed è nata una piccola amicizia) che una persona squisita. Si concede senza problemi ai fans al contrario di John Mayall che rimane un po' più freddo.

Concerto eccezionale, Buddy ha suonato al top cimentandosi in alcune improvvisazioni che hanno lasciato di stucco gli stessi componenti della band.
L'ampli "con la Zeta" è un Doctor Z, costruttore americano che fa' delle cose da paura. E' il modello MAZ38, valvole EL84. ma andatevi ad ascolatare sul sito (www.drzamps.com) come suonano gli altri amps della linea, specie Route66 e KT-45! Azzo perchè nessuno li importa in Italia?? La chitarra di Buddy è una Scott Lenz, liutaio americano, che suona 100 volte meglio di una strato d'ordinanza. Ha anche una 63 vintage, con due pu sostituiti, ma mi ha detto che per ovvie ragioni non se la porta dietro. La chitarra di Mayall è una semplicissima Squire Stratocaster che lui stesso ha ritagliato con le sue mani togliendo via la parte inferiore del corpo e i corni. Da notare il modo curioso con cui la imbraccia sorreggendola solo con la spalla destra al contrario di noi comuni mortali che portiamo la tracolla sulla spalla sinistra. Altre informazioni le troverete quando mi deciderò a mettere on-line il Buddy Whittington Unofficial Website... vi faccio sapere.

per una volta non sono invidioso!

Sabato sera a pistoia mi cucco lui insieme a Alvin Lee, Gary moore e Steve winwood!
Che storia!!!!!!

Grande serata blues!

Cero anche io e confermo tutto!
Grande John!!

In SHRED we TRUST!

Re:Grande serata blues!

Grandissimo, confermo. Esponente del blues bianco eccezionale.
Saluti a tutti.-

Giovanni

grazie John

Vi voglio riportare le mie impressioni sul concerto di ieri a Campli. A parte l'assurdità, senza offesa, del luogo per il concerto di un pezzo di storia del rock e del blues, e qualche difficoltà per trovare il posto, il concerto è stato godibilissimo. Buona la band: bravo il batterista, bravo il bassista, anche se un po' basso di volume e in apparente stato catatonico; ottimo Buddy, forse per i miei gusti un po' troppo incline al virtuosismo, ma con tocco e feeling da vendere. E poi lui: John. L'ho detto, sarei andato lì solo per poter dire di averlo visto di persona, ma devo dire che i motivi per andarlo a vedere e a sentire ci sono ancora tutti. Che grinta! Che carisma! Che classe! Credo sia concesso davvero a pochi di arrivare a settant'anni suonati in simili condizioni di integrità fisica e artistica. Splendida la chiusura del concerto con quello slow micidiale e poi, per il bis, 'All your love'. Non avrei potuto chiedere di più. Le foto che gli ho scattato le conserverò per sempre come un cimelio. Quando sono tornato a casa, ho visto vicino allo stereo 'Bluesbreakers with Eric Clapton', e mi sono quasi commosso. Infine vivissimi complimenti all'amministrazione di Campli, che l'hanno scorso aveva portato, sempre gratis, nientemeno che Robert Plant. Rifletta l'amministrazione del cosiddetto Capolugo di regione...svegliatevi!
Scusate il piccolo sfogo polemico e grazie ancora a John

no!

Quello era Rudy Rotta!

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